La Knesset non approva
la “legge sulle telecamere”
nei seggi elettorali

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La Knesset, il parlamento israeliano, non ha approvato la controversa legge che avrebbe consentito ai rappresentanti di ogni partito in corsa per le elezioni del 17 settembre di monitorare eventuali frodi. La proposta era stata presentata dal partito Likud, guidato dal premier Benjamin Netanyahu.

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La cosiddetta “legge sulle telecamere” avrebbe permesso ai rappresentanti dei vari partiti di portare telecamere nei seggi e filmare i votanti. La proposta era stata presentata malgrado il parere contrario del procuratore generale, della commissione elettorale centrale e del consulente legale della Knesset.

Anche il leader del partito Yisrael Beiteinu, Avigdor Liberman, ha criticato la legge, mettendone in luce i limiti. “Cercate di immaginare un seggio elettorale dove dieci partiti hanno collocato le loro telecamere e tutti filmano tutti”, ha dichiarato Liberman. L’ex ministro della Difesa ha aggiunto: “Deve esserci un approccio unificato verso tutti i settori e zone. Non è possibile che chi monitora il processo elettorale sia nominato dalla milizia privata di Netanyahu”.

(Agenzia Nova)

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