La Lepre di De Magistris
corre senza il libro di storia

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La registaa Sahera Dirbas, Michele Giorgio, il giornalista de “il manifesto Michele Giorgio e Flavia Lepre, Comitato Bds Campania

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris promuove ancora il Bds. E questa volta lo fa in una maniera sottile, nascondendolo dietro una formula artificiosa come il titolo del convegno ospitato dalla sala del Consiglio Comunale del capoluogo campano: “A Napoli il Mondo: recepire il diritto internazionale umanitario nella quotidiana pratica amministrativa”.

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Convegno in cui si è stilata una lista nera di aziende e imprese “colpevoli” di avere rapporti o relazioni lavorative con Israele. Un tentativo di impegnare il Consiglio Comunale di Napoli in una campagna contro lo Stato ebraico e in favore del movimento Boicottaggio-Disinvestimenti-Sanzioni contro Israele.

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Luigi De Magistris è tutt’altro che nuovo a iniziative del genere. Dall’appoggio alla Freedom Flottilla, alla proposta della cittadinanza onoraria di Napoli al terrorista palestinese Bilal Kayed e a quella concessa ad Abu Mazen, leader dell’Autorità nazionale palestinese, che da anni ha allungato arbitrariamente il suo mandato senza elezioni e che quando parla al mondo si rivolge in inglese con parole miti verso il governo di Gerusalemme e quando si rivolge alla sua gente in arabo, riversa tutto il suo odio nei confronti Israele. Due facce della stessa medaglia. Quella del dialogo e quella del terrorismo.

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De Magistris e Abu Mazen

Flavia Lepre ha spiegato che l’obiettivo del convegno è quella di ottenere il recepimento del diritto internazionale umanitario nella pratica amministrativa. Bene. Ma chi è Flavia Lepre?

È un membro del Comitato Bds Campania, che nel comunicato stampa del 16 marzo 2017 è stato definitivo Boicottaggio, Disinvestimenti e Sanzioni contro Israele per libertà, uguaglianza e diritto al ritorno del popolo palestinese.

Bene. Ritorno dove? Perché se per ritorno si intende nella Terra d’Israele, che prima del 1948 era chiamata Palestina, c’è un errore storico. Nel dizionario francese Larousse fra gli Anni 20 e 30 del 1900 la bandiera della Palestina era composta da un Maghen David (stella di David) oro su fondo per metà bianco e metà azzurro, gli stessi colori e lo stesso simbolo che verranno scelti per la bandiera futuro Stato d’Israele. Delle due l’una: errore storico o antisemitismo?

(Progetto Dreyfus)

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