La madre di tutte le menzogne

Ebrei in preghiera al Kotel (Muro del pianto) fotografati da Mendel Diness nel 1859 (58 anni prima della Dichiarazione Balfour)

brei in preghiera Muro del pianto fotografati da Mendel Diness nel 1859 (58 anni prima della Dichiarazione Balfour)

In un dibattito altamente politicizzato come quello su Gerusalemme vale la pena chiedersi: che cosa costituisce un fatto e che cosa un’invenzione? E questo soprattutto perché da sempre c’è un’informazione parallela palestinese basata sulle menzogne, sulle bugie, sulle falsità, su palesi incongruenze, anche storiche. A cominciare dal Gesù palestinese.

Gesù, un ebreo nato in Giudea, non si sarebbe mai definito filisteo né tanto meno arabo-palestinese

Gesù un ebreo nato in Giudea non si sarebb mai definito filisteo né tanto meno arabo palestinese

Da un editoriale di Omar Hilmi Al-Ghoul su Al-Hayat Al-Jadida, quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestinese : “Donald Trump ha negato la storia quando ha affermato che Gerusalemme è la capitale d’Israele e degli ebrei da tremila anni. Non intendiamo esaminare qui l’ignoranza e la falsificazione della storia di Trump e il suo allinearsi alla falsa narrativa sionista, perché è tutto chiaro come il sole. Se Trump vuole sapere la verità, basta che chieda agli archeologi israeliani che per 70 anni hanno cercato e non hanno mai trovato un singolo reperto archeologico attinente al terzo   Tempio, né altri resti archeologici che colleghino gli ebrei alla Palestina in generale”.

Saleh Rafat

Saleh Rafat

Saleh Rafat, membro del Comitato esecutivo dell’Olp, alla TV dell’Autorità Palestinese : “Ci sono profonde radici palestinesi in tutta la storia della Palestina: è un’invenzione sionista che questa sia la terra dei patriarchi ebrei. E’ completamente sbagliato … Gli ebrei kazari vennero espulsi dagli europei verso la Palestina per sbarazzarsi di loro: la Germania voleva sbarazzarsi di loro, così come l’Inghilterra, la Francia e l’Italia; tutta l’Europa voleva sbarazzarsi degli ebrei perché l’Occidente avesse una base permanente in Medio Oriente. E infatti fondarono lo stato d’Israele sulla terra della Palestina storica”.

plo-Official

Un Documentario della TV ufficiale dell’Autorità Palestinese : “Lo status quo accettato è che la spianata delle moschee (Monte del Tempio) è un luogo santo che appartiene esclusivamente ai musulmani, compreso tutto ciò che vi si trova, come gli edifici, le piazze al suo interno, le aree circostanti e tutto ciò che all’esterno è ad esso collegato … Non esiste nessuna documentazione che gli ebrei abbiano mai fatto di Al-Buraq  (Muro del pianto) un luogo di culto se non dopo la Dichiarazione Balfour del 1917”.

Mahmoud Al-Habbas, giudice supremo della sharia e consigliere del presidente Abu Mazen per gli affari religiosi e islamici, durante un sermone contro il “crimine” costituito dalla Dichiarazione Balfour, trasmesso dalla TV ufficiale dell’Autorità Palestinese : “Il ministro degli esteri della Gran Bretagna, che occupava la Palestina, la promise a coloro a cui non spettava, che non avevano nessuna connessione con questa terra, né religiosa né storica. La Gran Bretagna non ne ha la proprietà e quelli a cui hanno fatto la promessa non ne hanno diritto. … Balfour e la Gran Bretagna hanno commesso questo crimine a spese della nostra storia e dei nostri diritti, contraddicendo la ragione, la religione, la legge e la morale”.

In this photo taken on Monday, Jan. 27, 2014, Palestinian women walk at the al-Aqsa mosque compound in Jerusalem. The mosque's library has a collection of some 4,000 old manuscripts with about a quarter considered in poor condition. Half of the books are already undergoing restoration funded by the Waqf, Jordan’s Islamic authority which manages the holy site, and with assistance from UNESCO. (AP Photo/Dusan Vranic)

La spianata delle Moschee

Documentario della TV ufficiale dell’Autorità Palestinese: “Il concetto di giudaizzazione di Gerusalemme indica tutti i tentativi dell’occupazione israeliana di modificarne le caratteristiche arabe islamiche e di cancellarne l’identità araba islamica, che rappresentano il vero volto culturale della città araba occupata di Gerusalemme, per imprimervi un nuovo carattere fittizio chiamato carattere ebraico. La storia non ricorda nessun altra città che sia stata sottoposta come Gerusalemme al tentativo di modificarne e cancellarne le caratteristiche, l’identità e la storia attraverso la falsificazione, l’alterazione, la manipolazione e le false affermazioni”.

Adnan Al-Husseini,

Adnan Al-Husseini

Adnan Al-Husseini, ministro dell’Autorità Palestinese per gli affari di Gerusalemme e governatore del Distretto di Gerusalemme, su al-Hayat Al-Jadida, quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestinese (5.10.17): “La maggior parte delle antichità trovate negli scavi a Gerusalemme sono antichità della cultura islamica nei suoi diversi periodi, oltre ad antichità romane, bizantine e degli Omayyadi. Le affermazioni di Israele riguardo alla scoperta di antichità ebraiche sono una chiara falsificazione della storia della città”.

(PMW Bulletin, Israelenet)

 

 

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