La ministra ad Auschwitz
per il viaggio della Memoria

La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina nella sinagoga di Cracovia in occasione del viaggio della memoria

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nella sinagoga di Cracovia in occasione del viaggio della memoria

 Il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, con la Bahnrampe, la stazione d’arrivo dei treni dei deportati, i resti del Krematorium, e il Kinderblock, dove erano internati i bambini. La neo ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina è in Polonia  per il viaggio della memoria, che il ministero dell’Istruzione realizza in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche italiane dal 2007 con 100 ragazzi dalla scuola polacca di Roma e delle scuole di Catania, Maratea, Caivano, Pesaro e Roma, scuole  premiate per i loro progetti di legalità ed educazione alla memoria, per dire no ad ogni rigurgito di razzismo e discriminazione.

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“Sull’importanza della storia  non sono ammesse esitazioni – ha detto la Azzolina – Quel che è accaduto ad Auschwitz è semplicemente disumano. Ai ragazzi va il testimone della storia.

“Serve una memoria vigile e pragmatica”, ha detto  il vicepresidente del Csm, David Ermini, sottolineando che “inevitabilmente, verrà il tempo in cui nessuno potrà più raccontarci in prima persona l’orrore dello sterminio. Che sarà allora ‘dopo l’ultimo testimone’?”.   “Questo viaggio faticoso a ritroso nel tempo è essenziale per formare la vostra identità – ha detto rivolgendosi ai ragazzi la presidente della Comunità ebraiche Noemi Di Segni -. Per capire che il popolo ebraico non è il popolo dei morti, ma un popolo che si è rianimato senza dimenticare

 (Ansa)

 

 

 

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