La morte di Isacco Levi

1111438_1398506734.jpg f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=249bda5

Isacco Levi

di Andrea Garassino –

Era sfuggito alla deportazione che ha portato allo sterminio di 13 famigliari. Isacco Levi, 95 anni compiuti il primo luglio, partigiano, scrittore e commerciante in pensione, è morto nella casa di riposo di Moretta. Nel cimitero israelitico di via Villafalletto è sepolto il padre di Levi, morto nel marzo del 1943 prima dell’invasione tedesca, e sono presenti le Stelle di David, una per ognuno dei 13 parenti uccisi ad Auschwitz.

index

Isacco Levi, dopo l’8 settembre, si unì ai partigiani e fu comandante della Squadra volante della 181° brigata Garibaldi «Mario Morbiducci», attiva in valle Varaita.

Nel 2005, insieme all’avvocato di Cuneo Alessio Ghisolfi, è stato autore del libro «I Levi di via Spielberg», in cui ha raccontato i fatti della seconda guerra mondiale vissuti dalla sua famiglia. La prefazione del volume è del giudice Giancarlo Caselli.

Fu ricevuto dai Presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel 2005, e da Giorgio Napolitano nel 2009. Era cittadino onorario di Rossana, Costigliole e Busca, riconoscimento dati dai Comuni per la sua attività di divulgazione della storia delle persecuzioni razziali.

(Stampa)

 

Condividi