La Nazione dell’innovazione

Isaac Ben Israel e Dror Eydar xx

Isaac Ben Israel e Dror Eydar

 di Dror Eydar –

Questa volta ho accolto uno degli esperti mondiali (e non è uno stereotipo) nel nuovissimo campo del Cyber – o a parole sue: “The Dark Side Of the Computer” – il Generale (di riserva) Professore Isaac Ben Israel, che è giunto a Roma per tenere una conferenza al Tempio di Adriano, in occasione di un evento organizzato in suo onore dalla nostra Ambasciata assieme alla Camera di Commercio italiana, alla presenza del Ministro della Scienza e dell’Innovazione, Paola Pisano, che era seduta accanto a me e ha preso appunti sulle osservazioni del nostro esperto.

Dror Eydar 1

Dror Eydar

image_3292Israele e l’Italia sono in un periodo fiorente delle loro relazioni, e della lunga serie di cooperazioni nei settori di scienza, commercio, industria, difesa e Intelligence, e anche di Space e Cyber Security. Nonostante tutto, le possibilità di espandere e approfondire queste relazioni sono ancora aperte.

Conosciamo tutti la fama di Israele come “Startup Nation”. Ma Israele è anche la “Nazione dell’innovazione”. E le due cose sono interdipendenti. La nostra innovazione, ingegnosità e capacità di pensare fuori dagli schemi, non sono casuali. A mio avviso, sono collegate al modo di apprendere e acquisire la conoscenza, che caratterizza il popolo ebraico da migliaia di anni. Le scuole rabbiniche di pensiero ebraico sono state da sempre un luogo vivace e senza sosta. Non hanno lasciato affermazione, idea o decisione giuridica o morale, che non fosse accompagnata da una marea di complessità e obiezioni da parte degli altri partecipanti.

Scienza e dell'Innovazione, Paola Pisano

Paola Pisano

Anche rispetto al dibattito infinito del popolo ebraico in generale, e dello Stato di Israele in particolare, sulla nostra identità – “chi siamo? Quale nazione è rinata dopo migliaia di anni di torpore ed è tornata nella sua terra” – io, ci vedo un vantaggio. Occuparsi costantemente della questione dell’identità, l’ha resa flessibile e fluida. E così ci siamo potuti adattare, in ogni generazione, alle mutevoli condizioni della nostra esistenza.
Questa cultura – incisa nel corso della storia, non solo nei nostri libri, ma anche nel nucleo familiare, cioè nell’educazione dei figli e nella loro formazione intellettuale – è un prerequisito per lo straordinario sviluppo scientifico e tecnologico della società israeliana.

della caverna di Platone

Questa è la piattaforma mentale e psicologica su cui crescono le start-up, e in virtù della quale, noi, come nazione che si rinnova, possiamo far fronte alle sfide del domani.

Queste sfide stanno abbattendo tutto ciò che la persona media pensava fino a poco tempo fa. Dal Mito della caverna di Platone fino al film “Matrix” dei nostri giorni, l’umanità ha sempre affrontato la questione della conoscenza – epistemologia – come percepiamo la realtà, e qual è la “verità” in essa.

Dalla rivoluzione industriale, abbiamo a che fare con macchine che sostituiscono gli umani. Ora, nell’era dei computer, si può dire che i frutti della rivoluzione industriale sono maturi. Frutti buoni o frutti cattivi – dipende da chi ne fa uso, e dalla situazione. Secondo il mito biblico, il frutto dell’albero della conoscenza ha aperto gli occhi all’uomo, ma lo ha anche avvicinato alla morte. Noi dipendiamo quasi interamente dal computer, e questa dipendenza sarà sempre più profonda, man mano che il potere dei computer aumenterà rispetto al potere della mente umana.

imagesDa quando il popolo ebraico è tornato nella storia, e ritornato nella sua patria storica, ci siamo continuamente dovuti misurare con l’opposizione al ritorno a Sion. I nostri vicini e altri paesi, alcuni lontani da noi, compiono grandi sforzi e investimenti, per farci del male.

Nell’era dei computer i confini si sono dissolti. Non è necessario un grande esercito per prendere il controllo di una compagnia elettrica, dei semafori o degli ospedali. Bastano un computer in un angolo remoto del mondo, e cattive intenzioni. Pertanto, Israele ha dovuto perfezionare il suo vantaggio tecnologico rispetto agli altri.
Oltre alla sfida intellettuale e alla motivazione economica, questa è anche e soprattutto una necessità per la sopravvivenza.

index xxxxx

Quando osserviamo la Mappa globale delle minacce, Israele è solo il primo avamposto mentre la intera civiltà occidentale affronta minacce non semplici. Israele può essere di aiuto. Non solo in relazione alle minacce che ho elencato prima, ma anche rispetto alla arteria vitale della società: il commercio. Che non può esistere, senza la certezza, che i cittadini possano trasferire in sicurezza i loro soldi online. Noi dell’Ambasciata, saremo felici di collegare sempre più settori e aziende in Italia, con la conoscenza e la tecnologia che Israele, ha da offrire.

Condividi