La Pace “frenata”

Palestinians burn posters of Israeli prime minister Benjamin Netanyahu and U.S. President Donald Trump, during a protest against the U.S. decision to recognize Jerusalem as Israel's capital, in Gaza City Thursday, Dec. 7, 2017. (ANSA/AP Photo/ Khalil Hamra) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

di Amnon Lord  –

Il processo di pace è bloccato da un bel po’ di tempo. Non si vede nessuna via d’uscita né a Ramallah, la signoria controllata dal presidente dell’Autorità Palestinese e dalla sua macchina di propaganda, né a Gaza, la signoria controllata dal gruppo terroristico islamista Hamas.

Amnon Lord

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Nel frattempo, a quanto pare, le cose stanno invece progredendo nei colloqui presumibilmente in corso a New York attorno all’iniziativa di pace della Casa Bianca. Ma si scopre che una vera svolta diplomatica richiede molto più di un cambio di amministrazione a Washington.

Molti leader mondiali, a cominciare da quelli che comandano a Teheran e a Ramallah, sono ancora convinti che tutto ciò che devono fare è continuare con le loro battaglie di retroguardia nell’attesa che giunga a termine la presidenza Trump.

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L’Iran sta conducendo una guerra contro le sanzioni statunitensi con l’aiuto delle condiscendenti nazioni europee. Abu Mazen vuole condurre una battaglia contro gli Stati Uniti attraverso la Corte Internazionale dell’Aia. Evidentemente qualcuno lo ha convinto di poter trascinare gli Stati Uniti davanti alla Corte dell’Aia per la decisione di trasferire la loro ambasciata a Gerusalemme, come se il “diritto internazionale” fosse una sorta di costituzione universale abilitata a ignorare e calpestare leggi nazionali e diritti di sovranità.

A Israele gioverebbe tenere colloqui con l’Autorità Palestinese, ma bisogna che prima le cose si sistemino a Gaza. Un accordo su Gaza sembrava a portata di mano circa un mese fa, ma a quanto pare i palestinesi non sono in grado di chiudere un accordo: né fra di loro né con altri.

Nikki Haley

Nikki Haley

“Crediamo che i palestinesi finiranno per sedere al tavolo negoziale – ha detto l’ambasciatrice Usa all’Onu Nikki Haley, durante il suo incontro con Netanyahu nel fine settimana – Con il suo comportamento, Abu Mazen non sta affatto aiutando il popolo palestinese”. E ha aggiunto che Abu Mazen sta piuttosto usando Hamas contro Israele. Intanto i palestinesi continuano a essere usati come carne da cannone.

(Israel HaYom)

 

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