La pietra di inciampo Arabia Saudita

Faisal Bin Farhan

di Niram Ferretti –

Dopo il giubilo incontinente seguito all’annuncio degli accordi futuri tra Israele e gli Emirati Uniti, iniziano a porsi delle pietre di inciampo. No, non dagli Emirati, i quali, per il momento hanno “solo” chiesto che l’estensione di sovranità israeliana in Cisgiordania venisse rimossa dalla scena per un tempo indefinito. Si tratta dell’Arabia Saudita. Eh sì.

Niram Ferretti

Cosa ci dice infatti il bellissimo principe Faisal Bin Farhan ministro degli Esteri della augusta casa di Saud mentre si trova in visita a Berlino? Che l’Arabia Saudita non seguirà gli Emirati Uniti nello stabilire legami diplomatici con Israele se prima, quest’ultimo, non avrà fatto un accordo di pace riconosciuto a livello internazionale con i palestinesi.

Un attimo. Ma di cosa sta parlando Bin Farhan? E’ dal 1967 che i palestinesi e non gli israeliani, non fanno accordi di pace.

Shimon Peres e Isaac Rabin

Se vogliamo considerare che Oslo sia stato un accordo di pace (così era stato venduto dalle due buonanime di Shimon Peres e Isaac Rabin), anche se non ha avuto molto successo, è dal 1993 che non si fanno passi avanti.

Eppure, ci dice Bin Farhan, ci vuole questo accordo. Deve farlo Israele. Ma a che condizioni? Non si sa. L’importante è che lo si faccia poi, di seguito, si apriranno le braccia dei sauditi. Ora vedremo se dopo avere concesso l’alt all’estensione di sovranità agli Emirati, in nome della pace, si faranno altre concessioni.

 

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