La politica eliminazionista nazista
nei confronti degli ebrei

_Adolf_Hitler e Alfred_Rosenberg

di Niram Ferretti –

Uno sguardo sulla Palestina dove gli ebrei, “Usano il vecchio metodo di sfruttare e cacciare attraverso mezzi ‘legali’ la vera popolazione che vi ha abitato per migliaia di anni in modo da creare un luogo di assembramento puramente ebraico da dove intaprendere un’ampia politica orientale”

.Chi l’ha scritto? Yasser Arafat? Khaled Meshal? No. Alfred Rosenberg, uno dei massimi ideologi del nazismo, giustiziato a Norimberga per crimini di guerra il 16 ottobre 1946. Il testo appare in “Der staatsfeindliche Zionismus” (Sionismo, il nemico dello stato) del 1921. Un libro molto ammirato dal Führer.

La “vera popolazione” sarebbero i colonizzatori arabi che invasero il Medioriente nel VII secolo provenienti dalla penisola arabica e lì si insediarono, nei luoghi in cui sorsero il Regno di Giuda e il Regno di Israele nel 933 a.c. e dove gli ebrei, anche se in netta minoranza dopo la distruzione del Secondo Tempio 70 d.c., hanno sempre incessantemente dimorato.

La sostituzione del popolo ebraico attraverso quello arabo e l’eradicazione della sua storia millenaria, è dunque un progetto che trovava una adesione sentita da parte di Alfred Rosenberg.

Amin-al-Husseini.

La politica eliminazionista nazista nei confronti degli ebrei è stata poi perseguita dagli arabi, prima con Amin al Husseini negli anni ’30 e poi nel 1948, appena nacque lo Stato ebraico. Sarebbe continuata nel 1967 e nel 1973. L’intento è sempre presente ancora oggi, ma non possono metterlo in pratica. E’ tuttavia l’obbiettivo annunciato dalla teocrazia sciita che governa l’Iran.

Nazisti, arabi sunniti, musulmani sciiti. L’ebreo come nemico perenne. Israele come onta da sanare. Distruggendolo.

 

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