La Puglia ebraica
nel segno della Memoria

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Il Museo ebraico di Lecce “Palazzo Taurino

di Stefano Donno –

La Giornata Europea della Cultura Ebraica  (fondata, voluta e organizzata dall’Ucei) a Lecce che si è svolta domenica 14 ottobre 2018 nella sede prestigiosa della  Fondazione Palmieri in Vico dei Sotterranei grazie all’Associazione Horah di Lecce (già facente parte della Federazione Italia Israele) ha visto una grande partecipazione e sensibilità di pubblico.  C’è stato l’intervento e la partecipazione dell’amministrazione comunale di Lecce che ha dato il suo patrocinio come la Regione Puglia, nella persona del consigliere comunale Giorgio Pala (presidente Decima Commissione. Delegato per i rapporti con l’Amministrazione Comunale di Lecce e Associazione Horah).

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Stefano Donno

Ha suscitato interesse e viva partecipazione il messaggio video del Rav Pierpaolo Pinhas Punturello e la lettura del messaggio di vicinanza e aderenza alla manifestazione organizzata dal vicepresidente nazionale di Italia Israele, il giornalista Giuseppe Crimaldi.

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La giornata si è avviata con la presentazione del volume a cura dell’editore Stefano Donno del volume “La Via della Cabala…La Via del Cuore” ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) di Grazia Piscopo (Presidente dell’Associazione Horah).

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Grazia Piscopo

Un libro nel quale l’autrice dichiara di aver scelto di unire il suo sguardo di donna allo sguardo della tradizione ebraica e della mistica entrando nei testi senza una partecipazione identitaria personale, ma pur sempre sentendosi coinvolta perché avente fede e come donna credente si approccia ai testi, a Dio, al mondo.

Silvia Famularo

Silvia Famularo

Unica legge per una corretta valutazione del testo è l’Amore che può e realizza ogni cosa e da questo partire per entrare in ambiti più specifici degli argomenti trattati.

Grandissima testimonianza della giornalista e scrittrice Silvia Famularo (la cui radici sono legate alla cultura ebraica visto che il suo cognome è Coen) che ha portato documenti sulla storia della sua famiglia e sugli effetti che hanno avuto sul suo tracciato biografico e su quello dei suoi parenti le leggi razziali.

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Interessante e carico di storia la testimonianza Paolo Pisacane – Presidente APME (Associazione Pro Murales Ebraici), Fondatore del Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno Nardò che ha esibito una riproduzione fotografica e documentale che in parte riproduce l’immenso valore simbolico e storico del Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno Nardò.

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Il Museo della Memoria a S. Maria al Bagno. Nel riquadro Paolo Pisacane

Il Museo accoglie le testimonianze della permanenza a Santa Maria al Bagno di ebrei sopravvissuti all’orrore dei campi di sterminio della seconda guerra mondiale. In una Puglia appena liberata dagli alleati, a partire dal settembre del 1943, si è fatto riferimento nella serata appunto a un flusso di profughi di provenienza soprattutto balcanica che interessò la Regione.

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Numerose le domande rivolte dal pubblico ai protagonisti e la volontà dell’Associazione Horah condivisa da tutti di partire dalla cultura e dalla promozione di attività culturali per essere con e nella cultura ebraica al fine di farla conoscere apprezzare senza pregiudizi di sorta coinvolgendo istituzioni pubbliche e private che vorranno aderire a progetti di tal sorta. L’appuntamento è stato davvero una grande occasione di narrazioni simboli e storie che aprono il cuore e la mente di tutti

 

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