La rabbia di Gaza
Due manifestanti morti

epa06403039 Israeli Border Police push Palestinian in clashes in Jerusalem's Old City following Friday noon prayers at al-Aqsa Mosque, 22 December 2017. Clashes erupted in the West Bank and Gaza Strip, including short clashes in Jerusalem's Old City, in continuing protests against US President Trump's 06 December announcement he is recognizing Jerusalem as the Israel capital and will relocate the US embassy from Tel Aviv to Jerusalem. EPA/JIM HOLLANDER

Due dimostranti sono stati uccisi in scontri con l’esercito israeliano nei pressi della barriera di demarcazione con Israele a Gaza. Lo ha detto un portavoce del ministero della Salute citato da fonti locali che parlano anche di oltre 40 feriti.

epa06377893 Palestinian protesters take cover from Israeli tear gas during a protest against US President Trump's decision to recognize Jerusalem as the capital of Israel, during clashes along the border between Israel and eastern Gaza Strip, east of Al Bureij refugee camp, 08 December 2017. US President Donald J. Trump announced on 06 December, that the US recognizes Jerusalem as the Israeli capital and that it will relocate its embassy from Tel Aviv to Jerusalem. Two Palestinian protesters were killed and 56 others were injured after being reportedly shot dead by Israeli soldiers during clashes on the day near the Gaza border, media reported. EPA/MOHAMMED SABER

Il primo dimostrante ucciso è un ventiquattrenne ucciso, secondo la stessa fonte, “da un proiettile al petto”. Gli scontri sono cominciati al termine delle preghiere del venerdì nelle Moschee, dopo che i dimostranti si sono diretti verso la barriera di demarcazione con Israele.

Secondo l’esercito di Israele, circa 1700 manifestanti palestinesi si sono raccolti in vari punti della Cisgiordania e altri 2000 a Gaza lungo la linea di demarcazione con lo stato israeliano.

In entrambi i casi – ha spiegato l’esercito – i manifestanti “hanno lanciato bombe incendiarie e sassi”, mentre i soldati hanno risposto “con mezzi di dispersione”. A Gaza, ha aggiunto, negli “scontri violenti l’esercito ha sparato colpi veri selettivamente nei confronti dei principali istigatori”.

(Ansamed)

 

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