La rabbia di Ventimiglia
I musulmani pregano
davanti al cimitero

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di Fabrizio Tenerelli –

La Festa islamica del sacrificio “Id al-Adha” – detta anche “Id al-nahr”, Festa dello sgozzamento – che si tiene ogni anno per ricordare il gesto di obbedienza di Abramo (Ibrahim) nei confronti di Dio, che accettò di immolare il proprio figlio Ismaele (Ismail), prima di essere fermato dall’angelo, a Ventimiglia ha scatenato una bufera

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Innanzitutto, perché la preghiera all’aperto – con tanto di microfono e altoparlante – si è tenuta nel piazzale antistante al cimitero, dove si sono riunite alcune centinaia di migranti, di quelli che dimorano nel fiume Roja. Ma ad aver dato fastidio sono stati, soprattutto, i modi.

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A parte che molti cittadini si chiedono se si sia stata avvisata la Questura, visto che ogni manifestazione dev’essere comunicata per legge. Ma non è tutto. La cittadinanza si domanda pure, se siano state rispettate le misure di sicurezza, disposte dalla Prefettura. A lasciare piuttosto perplessi è poi il fatto che ad organizzare l’evento sia stata una associazione francese “Un geste pour tous”, che ha anche trasmesso una diretta della preghiera sulla propria pagina Facebook

“Presenterò un’interpellanza – commenta il consigliere comunale, di centrodestra, Roberto Nazzari (gruppo misto) -. Ho infatti ricevuto diverse lamentele. Qualcuno, tra l’altro, sostiene che la corrente per alimentare l’amplificatore sia stata presa dalla protezione civile. Chiederemo spiegazioni al Comune”.

(Giornale)

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