La resa

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L’immagine icona del piccolo bimbo ebreo con le mani alzate davanti alle Ss nel ghetto di Varsavia.

di Carlo Panella –

Novecento fedeli con le mani alzate escono lentamente, terrorizzati dalla cattedrale di Notre Dame dove un jihadista dell’Isis ha seminato panico colpendo a martellate un poliziotto. Pochi giorni fa, a Londra, stessa, terribile scena: migliaia di passanti sfilano davanti alle forze di polizia con le mani alzate. Immagini simbolo della sconfitta nostra, dell’Occidente, dell’Europa. Della nostra ignava incapacità di difenderci.

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Carlo Panella

Viene alla mente l’immagine in bianco e nero del piccolo bimbo ebreo che sfila con le mani alzate, gli occhi di terrore e il suo cappellino nero di sghembo davanti alle Ss nel ghetto di Varsavia. Nazisti allora, nazisti islamici oggi. Ma c’è una differenza: queste sfilate di innocenti sono organizzate e volute da una polizia di Francia e di Inghilterra che non ci ha saputo difendere. C’è da scommettere che anche lo «studente» algerino che ha gettato il panico a Notre Dame era conosciuto dalla polizia francese. Come i jihadisti che hanno seminato sangue sulle strade d’Europa.

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Tutti con le mani alzate a Notre Dame

Come Youssef Zaghba, l’italo marocchino (il primo italiano che ha seminato morte jihadista, non dimentichiamo di notare il terribile primato), che era stato segnalato più volte dai Servizi italiani alle autorità di polizia inglesi come soggetto pericoloso. Ma, come per i suoi predecessori jihadisti europei, la polizia inglese non ha raccolto le segnalazioni. E ora, troppo tardi, presi in contropiede, i poliziotti inglesi e francesi ci fanno sfilare, noi, le potenziali vittime, in segno di resa.

Peggio ancora a Torino, dove un’improvvida sindaca e un questore e un prefetto che andrebbero rimossi, hanno permesso che il panico di un – falso – attentato terrorista producesse 1.500 feriti nella calca. Intanto, cantanti dementi hanno “risposto” all’attentato contro i ragazzini di Manchester dondolando le braccia al suono di canzoni poco più che insulse. L’illusione di non dover aver paura. Incoscienza pura.

Quattro flash, quattro immagini della nostra incapacità non solo di rispondere, non solo di difenderci, ma almeno di convivere col terrorismo più vile di tutti i tempi. Un tramonto dell’Occidente che sicuramente fa sogghignare i boia jihadisti.

  (Libero)

 

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