La risposta di Hamas al disarmo
Il terrorista più sanguinario
nominato vice capo politico

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di Daniel Harkov

Se questa è riconciliazione, è davvero una strana riconciliazione. Di certo l’ultima scelta di Hamas non è stata una mossa di distensione. Hamas ha nominato Saleh el-Arouri inuovo vice capo politico. Sì, proprio l’uomo passato agli onori della cronaca sanguinaria per una serie di attacchi contro gli obiettivi israeliani, tra cui, secondo l’intelligence israeliana, il rapimento e gli omicidi di Gil Ad Shaer, Eyal Yifrach e Naftali Frankel.


Saleh el-Arouri xUna mossa che viene considerata una sfida. Altro che disarmo, a capo dell’organizzazione si mette uno degli uomini più sanguinari dell’intero gruppo terroristico. Il modo più esplicito per far capire ad al Fatah e al presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas che Hamas non ci pensa proprio a rinunciare al suo braccio armato.
Secondo Naji Shurrab, analista politico dell’Università Al-Azhar di Gaza, questa nomina è  destinata a rafforzare la posizione di Hamas nei negoziati di unità, una decisione che si deve tradurre come la chiara volontà di voler  accettare il programma politico di Abbas, la richiesta di disarmo, compreso il riconoscimento di Israele.

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