La rituale marcia del venerdì
Jebalya, morto un quindicenne

epa07487418 Palestinian protesters take part during the clahses after Friday protests near the border between Israel and Gaza Strip, eastern Gaza Strip, 05 April 2019. Palestinian protesters plan to call for the right of Palestinian refugees across the Middle East to return to homes they fled in the war surrounding the 1948 creation of Israel. EPA/MOHAMMED SABER

Un ragazzo di 15 anni è stato colpito a morte durante incidenti verificatisi a Jebalya, a ridosso del confine fra la striscia di Gaza ed Israele. Lo rende noto il ministero della sanità palestinese di Gaza, precisando che il giovane è stato colpito al ventre da una pallottola. Come tutti i venerdì negli ultimi 12 mesi anche oggi migliaia di palestinesi hanno dato vita a manifestazioni lungo il confine fra Gaza ed Israele nel contesto di quella che hanno chiamato ‘La grande marcia del ritorno’. Un rituale che serve ad Hamas a mantenere viva l’attenzione sulla Striscia e l’odio su Israele

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Fonti locali riferiscono che i dimostranti hanno dato fuoco a copertoni e hanno lanciato verso il Neghev palloni incendiari. I soldati schierati sul confine hanno fatto ricorso a gas lacrimogeni e a proiettili rivestiti di gomma per impedire che gruppi di dimostranti superassero i reticolati ed entrassero in territorio israeliano. Le stesse fonti avevano in precedenza riferito che che almeno sei palestinesi (fra cui un giornalista) erano rimasti feriti.

Da parte loro fonti israeliane stimano che lungo il confine, in cinque punti di attrito, siano convenuti oggi circa 6.500 palestinesi. Questa cifra è ritenuta relativamente bassa rispetto ai mesi scorsi e riflette una situazione di calma relativa raggiunta fra Israele e Hamas grazie alla mediazione dell’Egitto.

(Ansamed)

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