La storia diventa una farsa
con la Kultura dei pentastellati

Manlio Di Stefano

di Niram Ferretti –

Manlio Di Stefano che esprime la sua solidarietà agli amici libici dopo la devastante esplosione a Beirut non è solo uno degli innumerevoli segni della devastante ignoranza di un dilettante allo sbaraglio. E’ l’espressione di una perfetta continuità, di un assetto strutturale stabile che informa la Kultura dei pentastellati.

Niram Ferretti

Di Stefano, antisionista grossolano e molto vicino alle ragioni del terrore di Hezbollah è sottosegretario agli Esteri, ministero il cui titolare è il gaffeur sistematico Luigi Di Maio, suo ex compagno di un memorabile viaggio in Israele nel 2016, quando i due perfetti personaggi di un film di Sordi cercarono senza successo di entrare a Gaza.

Di Maio riferì che il grosso della violenza nei territori era causato dai “coloni” (così disse che gli era stato detto dal contingente dei carabinieri della missione TIPH a Hebron). Affermazione che i carabinieri smentirono.

Di Maio e Di Stefano , il rifiuto di Israele

I libici libanesi di Beirut fanno il paio con gli ebrei che vivono a Betlemme, come dichiarava il futuro titolare della Farnesina:

“Esistono alcuni esempi di integrazione sia culturale che religiosa cui è importante guardare con fiducia. Uno di questi è la città di Betlemme dove, sotto la guida della sindaco Vera Baboun, convivono pacificamente cristiani, musulmani ed ebrei“.

Che non vi sia ombra di ebrei a Betlemme o di libici in Libano, è un dettaglio marginale nel contesto del quadro generale in cui i fatti si disintegrano e la storia si trasforma in farsa.

 

 

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