La storia si ripete, Ap respinge
le tasse trasferite da Israele
Ma poi faranno marcia indietro

L’Autorità Palestinese ha dichiarato che respinge le tasse riscosse e trasferite da Israele, come ulteriore misura di protesta contro il progetto israeliano di annettere porzioni della Cisgiordania. Ibrahim Melhem, portavoce del governo palestinese, ha affermato d’aver respinto il versamento dei prelievi fiscali di maggio “in conformità con la decisione della dirigenza di interrompere tutte le forme di coordinamento con Israele”.

Le tasse, riscosse da Israele per conto dell’Autorità Palestinese in base agli accordi degli anni ’90, rappresentano oltre la metà del bilancio di Ramallah. Non appare chiaro come l’Autorità Palestinese possa funzionare facendo a meno del gettito mensile di circa 190 milioni di dollari.

Già l’anno scorso i palestinesi avevano respinto i trasferimenti per alcuni mesi, dopo che Israele aveva decurtato la quota usata dall’Autorità Palestinese per pagare vitalizi a terroristi incarcerati e famiglie di terroristi morti compiendo attentati, ma erano poi tornati sulla loro decisione.

(israelenet)

Condividi