La Suprema Guida dei negazionisti

TEHRAN, IRAN - NOVEMBER 4: A Iranian protester holds a photo of supreme leader Ayatollah Ali Khamenei during a demonstration to mark the 34th anniversary of the 1979 US embassy takeover November 4, 2013 in Tehran, Iran. Thousands of Iranians packed the streets as they demonstrated to commemorate the Islamist students who stormed the embassy compound and held 52 American diplomats hostage for 444 days. (Photo by Majid Saeedi/Getty Images)

di Niram Ferretti –

Negazionisti di tutto il mondo unitevi sotto la bandiera della Suprema Guida dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei. L’Iran, riferimento imprescindibile per i rossobruni, è oggi il sostituto del Terzo Reich nella sua determinazione di volere annichilire il “regime sionista”. Qualcuno obbietterà che all’epoca del Terzo Reich non c’era Israele, vero, ma c’erano gli ebrei e se Hitler fosse riuscito a portare a compimento il suo progetto genocidiario Israele non sarebbe mai sorto. La logica è inesorabile ed è un motivo per il quale il Führer è così sentitamente apprezzato nel mondo radicalizzato musulmano e da tutti gli odiatori di Israele.

Niram Ferretti 0

Niram Ferretti

Khamenei ha voluto onorare la memoria di Roger Garaudy, il filosofo negazionista francese, prima comunista e poi convertito all’Islam, il quale finì sotto processo in Francia per il suo libro del 1998, “I Miti fondanti della politica israeliana”, molto apprezzato in Iran, uno dei quali miti, per Garaudy, era, ovviamente, la Shoah.

Roger Garaudy

Roger Garaudy

D’altronde, per Khamenei, la Shoah, come scrisse in un Tweet nel 2014, “E’ una realtà incerta, ed è incerto come sia avvenuta”. Naturalmente, qui si potrebbe obbiettare che se l’esistenza di un fatto è incerta non si può poi procedere a considerare l’incertezza sulle modalità con cui sia avvenuto. Ma al di là di questa incongruenza, va sottolineato che la Suprema Guida si pone oggi al vertice del negazionismo avendo uno statuto istituzionale che nessun altro negazionista può vantare di possedere.

Iran’s supreme leader, Ayatollah Ali Khamenei, said Jihad Will Continue Until America is No More on Sunday that negotiations over the country’s illicit nuclear program are over and that the Islamic Republic’s ideals include destroying America. ÊThose (Iranians) who want to promote negotiation and surrender to the oppressors and blame the Islamic Republic as a warmonger in reality commit treason,Ë Khamenei told a meeting of members of parliament,Khamenei emphasized that without a combative mindset, the regime cannot reach its higher Islamic role against the Êoppressors’ front.Ë Tehran-Iran 25/05/2024/AY-COLLECTION_1553.02/Credit:AY-COLLECTION/SIPA/1405261557

Ayatollah Ali Khamenei

Coerentemente con il discredito gettato sulla Shoah, Khamenei ne vorrebbe però pianificare un’altra, questa non incerta, essendo per lui Israele un cancro da estirpare dal Medioriente.

Dunque, da un incertezza, lodando Garaudy, la Suprema Guida negazionista, vorrebbe passare a una certezza distruggendo Israele ma preservando, questo sì, la piccola comunità ebraica che vive in Iran, a dimostrazione che pur essendo negazionista e antisionista, non può essere davvero considerato antisemita.

Un viatico per tutti i negazionisti e gli antisionisti i quali ci possono così spiegare che volere la scomparsa di Israele e negare la Shoah, non significa nutrire sentimenti avversi nei confronti degli ebrei.

 

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