La svastica nel cuore di Firenze

Lee Teperberg

Lee Teperberg indica la svastica sul basamento della statua dedicata a Thusnelda parte alla Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria

di Rossella Conte –

Una svastica sul basamento della statua dedicata a Thusnelda, una prigioniera barbara moglie di Arminio che fa parte del complesso di sculture ospitato sotto la Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria proprio di fronte a Palazzo Vecchio. A scoprire l’incisione, una guida turistica di Gerusalemme da tre anni a Firenze. Era con una coppia di clienti e gli stava mostrando alcuni dei capolavori più invidiati al mondo quando si è resa conto dell’incisione.

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Rossella Conte

Lì per lì non voleva credere ai propri occhi ma una volta a pochi centimetri di distanza non ha avuto più nessun dubbio. Nel cuore della città, all’interno di uno dei musei a cielo aperto più belli in assoluto, qualcuno ha inciso il simbolo diventato la bandiera dell’odio contro gli ebrei.

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La Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria

«E’ stato terribile – racconta la 33enne Lee Teperberg – sono rimasta indignata di trovare una cosa del genere in uno dei luoghi più famosi al mondo». Per lei la croce uncinata è un segno di intolleranza e di morte. Le ricorda da vicino quanto successo alla sua famiglia deportata dall’Ungheria ai campi di concentramento di Auschwitz

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Lee Teperberg

«Quasi tutti persero la vita lì. Solo mia nonna riuscì a sopravvivere, ecco perché sono al mondo io – si sfoga – Non nego di provare un po’ di paura nel vedere quell’incisione tutti i giorni sotto i miei occhi. Vivo qui da tre anni e non ho mai avuto la percezione che questa sia una città razzista. Ma in genere, a volte alcuni italiani, sono un po’ chiusi nei confronti delle altre religioni». «Non può mai essere incosciente e quindi tollerato l’uso di simboli come questi, ovunque essi siano collocati e ancor più in luoghi che ricordano la sofferenza e il dolore di tante vittime innocenti, perseguitate da una dittatura infame come quella nazifascista», ha commentato il direttore artistico del Museo Novecento, Sergio Risaliti.

(Nazione)

 

 

 

 

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Gianpaolo Santoro

Gianpaolo Santoro

Giornalista