La svolta di Zuckerberg
“Dopo un periodo di dubbi
ho riscoperto la religione

 

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di Alberto Flores D’Arcais

«Merry Christmas and Happy Hanukkah from Priscilla, Max, Beast and me!». Erano le 6 e 50 di mattina del 25 dicembre scorso quando Mark Zuckerberg — l’uomo che ha fondato Facebook (allora, era il 4 febbraio 2004, aveva solo vent’anni) ed è oggi il quinto miliardario più ricco del mondo (classifica Forbes di dicembre) — ha postato i suoi (con moglie e figli) auguri di Natale sulla pagina del “suo” social network. Un post simile a quelli scritti da milioni di persone lo stesso giorno e pubblicati da ogni angolo del mondo, parole che sarebbero passate quasi inosservate se un amico (o semplicemente uno dei tanti suoi fan) non ci avesse messo lo zampino. Con una domanda piuttosto diretta: «Non sei ateo?».

Era quello che si credeva fino all’altro giorno. Che Zuckerberg fosse ateo, o quantomeno agnostico, lo aveva fatto capire lui stesso negli anni in cui — dopo aver abbandonato gli studi ad Harvard ed essersi trasferito a Palo Alto, mecca della Silicon Valley (ci viveva Steve Jobs ed è sede dell’università di Stanford) — il ragazzo di New York divenne ricco e famoso. Di famiglia ebraica — il padre dentista, la madre psichiatra — cresciuto a Dobbs Ferry, piccola cittadina sulle rive dell’Hudson a 35 chilometri da Manhattan, fin da piccolo un talento nelle materie scientifiche, Mark non aveva mai mostrato grande interesse verso la religione.

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Bar mitzvah Zuckerberg

Il giorno del suo bar mitzvah (a 13 anni) riuscì a imporre ai riottosi genitori che la musica per la cerimonia fosse la colonna sonora di Guerre Stellari, negli anni successivi — nonostante le pressioni — non divenne mai un religioso praticante e divenuto famoso si auto-definiva genericamente ateo.

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Peres e Zuckerberg

«No. Sono cresciuto ebreo e poi ho passato un periodo in cui mi sono posto domande su molte cose, ma adesso credo che la religione sia molto importante». Questa la risposta che — a stretto giro di post — Zuckerberg ha dato a José Antonio (sviluppatore web della Society.guru, anche lui residente a Palo Alto), l’amico di Facebook che aveva posto la domanda a Natale. In uno scambio di commenti sull’argomento con altri “amici” del popolare social network ha risposto in modo anche spiritoso (alla domanda «perché Facebook non segnala il compleanno Gesù», con un «Non sei amico di Gesù su Facebook? »), senza però scendere troppo in particolari sul suo rapporto con la religione.

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«Vedere i momenti di gioia e famiglia condivisi oggi su Facebook è una delle cose che più mi piace della nostra comunità. Spero che siate circondati da amici, familiari, da chi vi ama e che tutti abbiate la possibilità di riflettere su tutte le cose significative della vostra vita.

Possa la luce della vostra amicizia continuare ad illuminare la vostra vita e il nostro intero mondo». Così continuava Zuckerberg nel suo messaggio di auguri natalizi e adesso sono in molti a domandarsi se questo ritorno alla religione sia un ritorno alle radici familiari ebraiche o qualcosa di diverso.

Non è un mistero che la moglie del fondatore di Facebook sia una buddista praticante, una religione su cui almeno da un paio d’anni Zuckerberg ha mostrato un certo interesse.

Foto Osservatore Romano/LaPresse29-08-2016 Città del Vaticano, VaticanoCronacaIl Papa incontra Zuckerberg: al centro uso tecnologie contro povertàDISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE

Papa Francesco e Zuckerberg

Durante una visita alla Pagoda della Grande Oca Selvatica (tempio buddista e simbolo della città di Xi’An in Cina) nel 2015 si fermò a pregare per alcuni minuti insieme alla moglie. Solo pochi mesi fa aveva avuto l’occasione di incontrare papa Francesco, durante un viaggio con la moglie a Roma.

“Abbiamo detto al papa quanto sia di ispirazione per noi il suo messaggio di grazia e tenerezza», aveva scritto allora sulla sua pagina Facebook, «sicuramente si tratta di un incontro che non dimenticheremo. Siamo riusciti a percepire il suo calore e la sua gentilezza, oltre a comprendere quanto riesca a prendersi cura delle persone». Ebraismo, buddismo o cattolicesimo, una cosa è certa: Zuckerberg è di nuovo un credente.

(Repubblica)

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