La Tel Aviv University a Firenze
Nasce l’ateneo della cybersecurity

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Il Granaio dell’Abbondanza, la casa delle start up

di Antonio Passanese –

È il più grande e importante ateneo pubblico di Israele, e ha deciso di aprire una sua sede a Firenze, in Oltrarno. La Tel Aviv University sbarcherà nel Granaio dell’Abbondanza, la casa delle start up digitali che Fondazione Cr Firenze sta realizzando nell’ex granaio dei Medici in piazza del Cestello, nello stesso edificio trasformato nell’Ottocento dapprima nel Panificio militare e poi in una caserma, la Cavalli, dove migliaia di fiorentini, fino a qualche decennio fa sostenevano la visita di leva.

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Raanan Rein

Domenica scorsa il direttore generale della fondazione Gabriele Gori e il vicepresidente dell’università Raanan Rein, insieme all’ ambasciatore italiano Gianluigi Benedetti, hanno firmato un accordo che prelude all’insediamento della prima sede europea dell’ateneo israeliano nell’immobile che l’ente ha acquistato nel 2017.

Una scelta, quella della Tau a Firenze, che sarebbe stata facilitata dagli ottimi rapporti di Marco Carrai (membro del Cda della Fondazione Cr Firenze) con lo Stato di Israele.

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Tel Aviv University

La Tel Aviv University — che conta più di 30 mila studenti, 9 facoltà, 106 dipartimenti e più di 400 laboratori — nel Granaio dell’Abbondanza promuoverà «gli insegnamenti nei campi dell’innovazione digitale, dell’internet of things (ad esempio la sveglia che suona prima perché c’è traffico, ndr), dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity» di cui la Tau è «un centro di eccellenza riconosciuto a livello mondiale».

II tutto «puntando anche ad attivare una cooperazione strategica, oltre che con la fondazione, con l’ateneo fiorentino per lo sviluppo di un ecosistema di start up tecnologiche».

Il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari nel corso della presentazione del restauro delle Rampe del Poggi, dopo un secolo torna la magia dell'acqua, intervento realizzato dal Comune e finanziato da Fondazione Cr Firenze, 29 aprile 2019. ANSA/ UFFICIO STAMPA COMUNE DI FIRENZE   +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Dario Nardella e Umberto Tombari

II progetto, da avviare una volta compiute le opportune verifiche di fattibilità, prevede «d’attivazione di master, corsi e seminari aperti a studenti italiani e stranieri, che desiderino valersi del polo fiorentino». II presidente della Fondazione Cr Firenze, Umberto Tombari, si dice «orgoglioso dell’interessamento dimostrato nei confronti del nostro progetto da parte di un’istituzione così prestigiosa e riconosciuta a livello internazionale.

Ciò testimonia la qualità del lavoro che abbiamo svolto per attrarre energie, professionalità ed esperienze». La Tel Aviv University dal 1991 ha creato anche lo Stephen Roth Institute, un istituto di ricerca che ha come missione lo studio dell’antisemitismo e del razzismo: una risorsa di informazioni che va dalla Seconda Guerra Mondiale ai nostri giorni e che potrebbe trovare casa nel Granaio dell’Abbondanza.

 (Corriere Fiorentino)

 

 

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