La Tomba dei Patriarchi 
luogo di pellegrinaggio
già nel periodo del Primo Tempio

Hebron, la Tomba dei Patriarchi

 Un nuovo studio condotto su oggetti di terracotta rinvenuti nella Tomba dei Patriarchi di Hebron suggerisce che la grotta, che la tradizione venera come il luogo di sepoltura di patriarchi e matriarche ebrei, veniva visitata come luogo di pellegrinaggio nel periodo del Primo Tempio, circa 2.700 anni fa.

I risultati dello studio, pubblicati nell’ultimo numero di Israel Exploration Journal, potrebbero aiutare a colmare il gap di 1.600 anni tra il momento in cui si pensa che la grotta sia stata utilizzata per la prima volta e la costruzione della struttura monumentale eretta sotto re Erode il Grande nel I secolo a.e.v. Nel sito, considerato il secondo più santo dell’ebraismo dopo il Monte del Tempio e venerato anche dall’islam, non sono mai stati condotti scavi archeologici.

David Ben-Shlomo

Come ha spiegato al Jerusalem Post l’archeologo David Ben-Shlomo, coautore dello studio, l’edificio erodiano sorge su una struttura precedente, probabilmente costruita sopra la grotta nel periodo asmoneo (II secolo a.e.v.).

L’ingresso alla grotta sotterranea venne bloccato dalle autorità islamiche a partire dal XIII secolo. Dopo che Israele prese il controllo di Hebron nel 1967 vi fu un numero molto limitato di visite, ma negli ultimi decenni non è stato più possibile accedere allo spazio. “Nel 1981 un piccolo gruppo di persone entrò nello spazio e lo descrisse come pieno di sporcizia, ossa e terrecotte di ogni tipo periodo – racconta Ben-Shlomo – Raccolsero quattro terrecotte. Non fu un lavoro molto preciso, ma è tutto ciò che abbiamo da questo sito davvero unico. Le terrecotte risalgono all’VIII secolo a.e.v., il che ci avvicina molto alla tradizione della storia della grotta presentata nella Bibbia”.

Gli oggetti (frammenti di  ciotola, calice, brocca e giara) sono stati recentemente sottoposti a diverse analisi, tra cui la petrografia che permette ai ricercatori di accertare la fonte geologica dei manufatti, il che aiuta a identificarne l’origine geografica. “Non sappiamo con certezza quale fosse la funzione della grotta durante il periodo del Primo Tempio – dice Ben-Shlomo – ma possiamo arguire che la gente veniva a visitarla da luoghi diversi. Sembra esserci una continuità nel considerare questo luogo come santo e meta di pellegrinaggio, visitato da diverse parti del paese”

(Israelenet)

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