La tomba di Dio

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Nel fine settimana è uscito l’ultimo libro di Giulio Meotti, “La tomba di Dio. La morte dei cristiani d’Oriente e l’abbandono dell’Occidente”. Ne pubblichiamo con piacere un brano.

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“Una cristiana di Mosul veniva stuprata ogni sera, fino a nove volte, ma prima di ogni violenza veniva rapidamente celebrato un matrimonio e dopo ciascuna un divorzio. Per rendere tutto conforme dal punto di vista islamico. Gli islamisti la identificarono come cristiana dopo averne notato il tatuaggio di una croce sul braccio. ‘Mi prendevano ogni volta che ne avevano voglia’, continua la cristiana. ‘Ce n’era uno in particolare, Farouk, che ora ossessionato da me e diceva: ‘Mi piacciono le donne di Gesù’.

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Mentre terribili atti di barbarie erano in corso, come il mercato degli schiavi sessuali yazide e cristiane, la cosiddetta Europa umanista si lasciava andare gesticolando. ‘Dove sono le femministe?’, chiedeva Maxime Tandonnet, osservando le fiere del sesso dell’Isis. Un’Europa che tollera, per cecità, stupidità e vigliaccheria, la rinascita di un mercato degli schiavi sessuali è ubriaca di buoni sentimenti e buona coscienza, ma di fatto è un’Europa alla deriva, un’Europa che si bagna nell’ipocrisia, un’Europa in procinto di impegnarsi, mani e piedi legati, in una nuova forma di sottomissione. Codardia, egoismo, cretinismo culturale hanno trionfato per lasciare il campo aperto a una barbarie degna delle ore più spaventose della storia”.

 

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