L’accordo nucleare con l’Iran
Nuovo voltafaccia dell’Europa
a Stati Uniti e Israele

Mogherini (Ue), Zarif (Iran), Salehi (Onu), Lavrov (Russia), Hammond (GB) e Kerry (Usa) a Vienna dopo la firma dell'accordo

Mogherini , Zarif , Salehi , Lavrov, Hammond e Kerry a Vienna dopo la firma dell’accordo

 di Marco Bresolin –

L’Ue e i governi di Francia, Germania e Regno Unito assicurano di essere «determinati» nel voler mantenere in vita l’accordo sul nucleare iraniano. Al tavolo c’era il ministro degli Esteri Javad Zarif, che ha incontrato Federica Mogherini – Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue – e i ministri degli Esteri di Parigi (Jean-Yves Le Drian), Berlino (Heiko Maas) e Londra (Boris Johnson).

Marco Bresolin 2

Marco Bresolin

Incontri definiti «costruttivi» dai partecipanti. Il capo della diplomazia iraniana ha messo in chiaro le sue condizioni: «Nell’accordo è previsto che l’Iran tragga dei benefici economici, dobbiamo vedere se i partner che sono rimasti (dopo l’uscita degli Usa, ndr) potranno garantirli». La tappa di Zarif a Bruxelles è l’ultima di un tour che lo ha visto nei giorni scorsi anche a Pechino e Mosca, impegnato a salvare l’intesa.

Emmanuel Macron e Vladimir Putin

Emmanuel Macron e Vladimir Putin

La questione Iran è stata anche al centro di un colloquio telefonico tra il presidente russo Putin e il francese Macron: i due hanno ribadito il loro impegno a rispettare il Jcpoa.

Ma il tempo stringe, con il passare dei giorni aumentano gli ostacoli, e la strada resta in salita, tanto che la Russia ha detto di non escludere un possibile ritiro di Teheran dall’accordo «se non riuscisse a raggiungere un’intesa con gli altri partecipanti su una base appropriata».

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Federica Mogherini

Perché gli Usa continuano a mettere i bastoni tra le ruote: proprio ieri Washington ha varato nuove sanzioni contro il governatore della Banca centrale iraniana. Gli americani lo accusano di aver sostenuto e finanziato il terrorismo. Nel frattempo l’Ue lavora a un piano per consentire alle aziende europee di aggirare le sanzioni american.

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Jean-Claude Juncker

La Commissione – tramite il presidente Juncker e l’Alto Rappresentante Mogherini – metterà oggi sul tavolo dei governi Ue alcune opzioni per difendere le relazioni commerciali e gli investimenti europei in Iran. Le proposte saranno discusse stasera a Sofia, dove i 28 leader si riuniranno alla vigilia del summit sui Balcani Occidentali.

Miguel Arias Canete

Miguel Arias Canete

Si parla di misure che «schermino» l’attività delle imprese europee dalle sanzioni extra-territoriali e di un possibile intervento della Bei per garantire gli investimenti. Nel weekend il commissario Ue responsabile per l’Energia, lo spagnolo Miguel Arias Canete, volerà a Teheran per «discutere la continuazione della cooperazione energetica tra l’Ue e l’Iran».

  (Stampa)

 

 

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