Las Vegas nacque
dall’intuizione di un ebreo

La prima volta che andai a Las Vegas, ne rimasi inorridito ma ci tornai moltissime volte, in seguito, affascinato. Las Vegas offre tutto il divertimento possibile a prezzi accettabili. Ideale per quelli che non amano il sacco a pelo. Ci sono alberghi favolosi grandi quanto una città e sono tutti a tema, come per esempio il Pyramid che offre migliaia di stanze ed un parcheggio grande quanto un aereoporto ed un raggio laser che esce dalla punta della piramide edè visibile a 200 km di distanza. I camerieri vestono da antichi Egizi e l’atmosfera è magica. Un po’ come al “Cesar Palace”, dove si può avere l’idea di vivere nella Roma Imperiale con tanto di spettacoli a tema ed architettura a tema anch’essa. Ci sono migliaia di alberghi così e costano tutti pochissimo ma offrono scenari inusuali anche al viaggiatore più esperto.

La notte poi ci sono spettacoli che vedono cantanti del livello di Frank Sinatra (a suo tempo) o delle star più famose di Hollywood, oltre ad incontri di boxe ai quali hanno partecipato Sugar Ray Leonard e Tayson e molti altri campioni. Il gioco è libero e nessun limite è posto al divertimento, compresa la prostituzione che è legalizzata e che rilascia fattura regolare.

Come nasce Las Vegas? Era poco più che uno snodo ferroviario nel deserto del Nevada, inabitabile e gelido di notte ma soffocante di giorno.

“Bugsy Siegal” Siegelbaum,

Benjamin “Bugsy Siegal” Siegelbaum, ebbe una grandiosa idea. A quei tempi (anni ’30-’40) il gioco e tante altre attività illecite si esercitavano comunque su navi a 200 miglia dalle coste americane; portare queste attività sulla terraferma e renderle lecite avrebbe procurato miliardi di dollari. C’era inoltre un’altra opportunità: nel Nevada a quei tempi (ed oggi ancora) si può sposare e divorziare in tre giorni. Ci sono tante piccole cappelle sulla strada che per 15/30 dollari affittano abiti da sposi, fotografo e prete, o rabbino o pastore anglicano. Ci si sposa velocemente e con pochi soldi. Ovvio che il matrimonioè valido solo nel Nevada ma tramite ambasciata lo si può far trascrivere e rendere valido ovunque.

Tutta questa gente che aveva bisogno di aspettare tre giorni per la sentenza del giudice matrimoniale o di divorzio, si annoiava, e Bugsy pensò bene di costruire un albergo gigantesco, “IL FLAMINGO”, ancora esistente, dotandolo di tutti gli svaghi possibili. La mafia italiana si rese conto che Bugsy aveva avuto un’intuizione brillante e lo fece uccidere.

Oggi Las Vegas c’è, con migliaia di alberghi favolosi, spettacoli e divertimenti legalizzati per tutti. Las Vegas è una città sicurissima dove ogni anno si recano milioni di turisti per giocare o solo per passeggiare negli alberghi a tema presenti sulla “STRIP”, che altro non è che una lunga strada (da strip, striscia) costellata di costruzioni fantastiche e divertenti come il “Bellagio” che riproduce in scala – americana, quindi enorme -, la laguna di Venezia con tanto di gondolieri e chiesa di San Marco

È una città sicura ed ospitale.Grazie Bugsy. Cioè Benjamin Hyemen Siegelbaum, un ebreo ancora una volta costretto a nascondere il suo vero nome per aver successo.

(Ebrei, Israele e Shoah)

 

 

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