L’aspettativa di vita in Israele
è salita a quasi ottantatré anni

JERUSALEM, ISRAEL - MAY 11: (ISRAEL OUT) Decorated veterans take part in the Veterans Day parade in honor of the victory over the Nazi Germany, on May 11, 2011 in Jerusalem, Israel. Hundreds of Jewish World War II veterans from the Allied armies, mostly the former Soviet Union, and Israelis took part in the parade. (Photo by Uriel Sinai/Getty Images)

Dal rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblicato  risulta che l’aspettativa media di vita in Israele, sia maschile che femminile, è tra le prime fra gli stati Ocse. Secondo il rapporto, l’aspettativa di vita media di 82,5 anni pone Israele all’ottavo posto nel mondo (dati 2015).

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Risulta inoltre che il tasso di vaccinazioni in Israele tocca il 94% (secondo dati più recenti del Ministero della sanità israeliano è tra il 95 e il 97%).

Altri indici che premiano la qualità dei servizi medici israeliani sono i bassi tassi di mortalità infantile e di mortalità materna per parto. L’Oms valuta anche le probabilità di morte fra i 30 e i 70 anni d’età per patologie gravi come infarto, ictus, cancro e diabete. Israele risulta al quinto posto nel mondo, con un rischio di morte del 9,3% da malattie gravi, superato solo da Islanda, Corea del Sud, Giappone, Svizzera e Svezia.

Il consumo di alcol, che vede in testa i paesi dell’est Europa, in Israele è relativamente basso, molto inferiore alla maggior parte dei paesi europei nonché a Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda. In fondo alla lista, i paesi che impongono il divieto islamico sull’alcol.

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