L’Autorità Palestinese non darà più
la copertura delle cure mediche
effettuate negli ospedali israeliani

 

ansa - ospedale israeliano - epa04085742 An Israeli soldier aides an injured patient as Prime Minister Benjamin Netanyahu (not seen) visits at an IDF field hospital for treatment of wounded from the civil war in Syria, in Northern Israel, 18 February 2014.  EPA/MENAHEM KAHANA

L’Autorità Palestinese ha annunciato che smetterà di garantire ai suoi cittadini la copertura delle cure mediche ricevute in Israele. Lo ha scritto il portavoce del ministero della salute, Osama Al-Najjar, in un articolo sul quotidiano dell’Autorità Palestinese Al-Hayat Al-Jadida (diffuso in traduzione inglese da Palestinian Media Watch).

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“Il Ministero palestinese è impegnato a garantire il trattamento necessario sanitario a tutti coloro che ne hanno bisogno”, ha scritto Al-Najjar. La cessazione del servizio è entrata in vigore lo scorso 26 marzo. Secondo quanto affermato dal Coordinatore delle attività governative israeliane nei Territori, nel solo 2018 sono stati rilasciati più di 20.000 permessi d’ingresso in Israele per ragioni sanitarie a palestinesi che vivono in Cisgiordania.

Il coordinamento medico tra Israele e Autorità Palestinese è in corso dal 1995 ed è sempre andato aumentando nonostante gli alti e bassi sul fronte della sicurezza e diplomatico.

(Israelenet)

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