Le Brigate Ezzedine al-Qassam
“Le armi non le consegniamo
Servono per combattere Israele”

img751769

di Daniel Harkov –

Il conto alla rovescia è iniziato: entro venerdì Hamas dovrebbe consegnare il controllo della Striscia di Gaza all’Autorità Palestinese. Le chiacchiere fumose della Riconciliazione fra Hamas e Fatah dovrebbero trovare le prime concretezze, le prime certezze. Ma, come da più parti si è sempre sospettato, le cose non stanno così, tutt’altro.

Khalil al-Hayya

Khalil al Hayya

Le Brigate Ezzedine al-Qassam, l’ala armata del movimento terrorista, hanno ribadito ancora una volta che non ci pensano neanche a deporre le armi.

“Le armi della resistenza non si toccano, non le consegneremo mai a nessuno” ha detto Khalil al-Hayya, vice capo di Hamas a Gaza in una conferenza stampa. “Queste armi saranno trasferite in Cisgiordania per combattere l’occupazione, è nostro diritto resistere all’occupazione fino alla fine”.

Abu Obaida, the spokesman for the Ezzedine Al-Qassam Brigades, the armed wing of Hamas, attends a news conference in the Rafah border crossing with Egypt in the southern Gaza Strip on October 18, 2012. The militants of Ezzedine al-Qassam Brigade marked the first anniversary of a deal which saw the exchange of 1,027 Palestinian prisoners for captured Israeli soldier Gilad Shalit, on 18 October 2012. Photo by Abed Rahim Khatib / Flash 90 *** Local Caption *** äîàñ çîàñ ôìñèéðé òæä ôìùúéðé ôìùúéðàé ôìñèéðàé ðù÷ îéìéèðèéí çîàñ

L’accordo di riconciliazione firmato il 12 ottobre al Cairo non specifica un futuro per le Brigate Qassam. Una delegazione dell’intelligence egiziana è nella Striscia per condurre ulteriori trattative. “Lavoriamo con tutti e siamo ottimisti nell’implementare la riconciliazione, raggiungere l’unità palestinese e porre fine alla sofferenza dei cittadini palestinesi”, ha detto aall’agenzia AFP un funzionario della sicurezza egiziana.

Ma la strada è decisamente in salita. Se da una parte gli Stati Uniti e Israele hanno dichiarato che respingeranno qualsiasi accordo di riconciliazione che porti a un governo di unità senza l’ufficiale disarmo di Hamas. L’ala armata come visto non ci pensa neanche. Anzi ha annunciato nuovo attacchi contro Israele in Giudea e Samaria.

 

Condividi