Le cifre dell’odio

epa06735604 Israeli army throws tear gas during Palestinian demonstrators during a protest against the US Embassy move to Jerusalem and ahead of the 70th anniversary of Nakba, at the Gaza-Israeli border, in Abu Safia, Gaza Strip, 14 May 2018. Palestinians are marking the Nakba Day, or the day of the disaster, when more than 700 thousand Palestinians were forcefully expelled from their villages during the war that led to the creation of the state of Israel on 15 May 1948. Protesters call for the right of Palestinians to return to their homeland.  EPA/LUCA PIERGIOVANNI

Dal settembre 2015 Israele ha subito quasi 450 attacchi terroristici, per la maggior parte ad opera di giovani individui aizzati dalla propaganda di odio verso ebrei e israeliani. Dall’ottobre 2015 ad oggi, sono 69 le persone innocenti che sono state uccise in attacchi terroristici in Israele e Cisgiordania (Giudea e Samaria), e oltre 1.000 quelle ferite o mutilate.

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L’omicidio dell’israeliano Ari Fuld

In tutto si sono registrati 195 attentati all’arma bianca, 202 attentati con armi da fuoco, 68 attentati compiuti con veicoli stradali. Inoltre, dal settembre 2015 almeno 730 razzi sono stati lanciati dalla striscia di Gaza contro Israele, di cui più di 350 solo tra luglio e agosto di quest’anno. Dall’inizio delle violenze della cosiddetta “marcia del ritorno” indetta da Hamas al confine fra Gaza e Israele, i terroristi sono riusciti ad appiccare quasi 1.400 incendi in territorio israeliano mediante il lancio oltre confine di aerostati incendiari.

(Jerusalem Post)

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