Le donne che sfidano Khomeini

Yasaman Ariyaee,

di Loredana Biffo –

Le donne della resistenza iraniana si trovano in prima linea rispetto ad un conflitto nato dalla dittatura teocratica instaurata da Khomeini nel 1979. Si tratta dell’unico caso al mondo di opposizione a base femminile che ha denunciato la situazione politico-sociale di un paese che vive sotto una dittatura clericale ed una costante violazione di qualsiasi diritto: politico, di stampa, sociale e umano.

Loredana Biffo

Loredana Biffo

Il regime teocratico fonda la sua essenza proprio sulla sottomissione delle donne attraverso un’applicazione letterale della sharia, basato sul principio del Velayat e-faghih. Questo rende unica in tutto il mondo musulmano una Resistenza con egemonia femminile che vede a capo del movimento una donna: Maryam Radjavi eletta Presidente.

Maryam Radjavi

Maryam Radjavi

Integralismi e vecchi patriarcati, l’Iran è il “paese delle crisi”. Una donna a capo del movimento politico di opposizione all’oscurantismo del governo teocratico degli Ayatollah instaurato dalla Rivoluzione islamica di Khomeini, la questione femminile, le violazioni dei diritti umani e il ruolo del regime nell’ambito del terrorismo internazionale.

67135028_2818017771545646_5963294441019015168_n

Nel saggio edito dalla CELID (con la presentazione di Marco Brunazzi) troverete questo e molto altro, l’Iran che non vi raccontano, quello reale.

Un libro che ha attraversato diverse difficoltà prima della pubblicazione, questo è un ottimo motivo per leggerlo e diffondere il messaggio di queste donne coraggiose, degli uomini compagni di lotta che le sostengono e di un popolo composto da un’alta percentuale di giovani sotto i 30 anni che anela fortemente alla libertà.

 

Condividi