Le grandi bugie su Israele/ 1

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Lo strumento privilegiato dei detrattori di Israele è la propagazione di affermazioni assurde e prive di fondamento, nella speranza che diventino verità convenzionali.

 

Premessa: sugli ebrei e su Israele esiste una imponente disinformazione che cresce di continuo, il tutto volto a metterli in cattiva luce. I risultati sono che i fatti vengono stravolti, la storia viene riscritta, i media ed internet rendono una idea falsa di Israele, degli ebrei e della questione palestinese.

Chi c’è dietro tutto questo? Principalmente persone disinformate che continuano a ripetete a pappagallo quello che antisemiti, ciarlatani, neonazisti ed estremisti islamici vanno affermando: così facendo si è diffusa una disinformazione assurda, tale che se la gente andasse a ricercare informazioni in merito difficilmente troverebbe qualcosa di corretto, anche perché questa disinformazione è purtroppo arrivata anche in media apparentemente seri. L’obbiettivo di chi mette in giro falsità del genere è quello di delegittimare Israele non potendolo attaccare diversamente: è il nuovo fronte dell’antisemitismo.

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 Tra l’altro, rimuovendo la disinformazione ed evidenziando i fatti, emerge una situazione quantomeno sconvolgente: quel che accade oggi contro Israele e gli ebrei non è un semplice conflitto politico, che si può razionalmente risolvere, ma un tentativo di negazione morale e politico, di sottrazione dei diritti, di disumanizzazione. È la prosecuzione della Shoà con altri mezzi, un’aggressione alla vita e all’identità, un progetto genocida. Tutto ben documentato.

Questa situazione è perfino amplificata da un movimento antisemita sempre più vasto, composto da odiatori degli ebrei e di Israele, negazionisti della Shoà, simpatizzanti del fascismo e del nazismo, sostenitori della teoria del complotto ebraico ed altre teorie antisemite. Ciò è l’espressione di un disagio che non trova sfogo e di un’ignoranza che, invece, di sfogo ne ha fin troppo. Purtroppo queste correnti di pensiero antisemite muovono tutte dalla conoscenza di teorie ampiamente dimostrate errate da anni di progresso umano e scientifico (quella della “razza” in primis) e da una conoscenza superficiale e mistificata della storia recente e lontana, il tutto unito alla paura del diverso, sentimento assolutamente umano ma altrettanto assolutamente superabile applicando un poco di buon senso e di umanità, concetti che prescindono l’appartenenza culturale, sociale e religiosa ma di cui, evidentemente, non tutti siamo ugualmente dotati.

433f65241395038624ffad4a9419df2eIn questa inchiesta, si tenterà di riparare ai principali danni fatti dai media, toccando almeno i punti fondamentali della questione. Se pensate che i danni fatti dai media siano leggeri vi sbagliate, perché la disinformazione attuata ha portato alla crescita vertiginosa dell’antisemitismo e dell’odio contro Israele, che è praticamente immotivato data la realtà dei fatti non distorti.

D’altronde l’odio contro gli ebrei si è palesemente trasformato nell’odio contro Israele, che è il nuovo modo per esprimere l’antisemitismo moderno.
Il discorso anti israeliano è divenuto un atto di fede, privo di razionalità e richiede l’assenza del raziocinio. È forse tempo che ognuno diventi un po’ esperto della situazione Israeliana per far rivalere il raziocinio su un dialogo in cui la diversità di idee deve essere mantenuta, ma in cui il delirio diffamatorio non può aver posto.


Anche perché se si disprezza o si odia Israele e gli ebrei si sta facendo esattamente il gioco di chi è vostro nemico, di chi odia non solo voi ma anche i vostri diritti e la vostra libertà (puntando a privarvene). E non c’è cosa più idiota e pericolosa che fare il gioco del proprio nemico. Documentandovi la cosa vi sarà più chiara.

bugi ardi

Il tipico antisemitismo dei giorni nostri ci dice che gli unici ebrei buoni della Storia, gli unici che meritano la verità, sono quelli morti nella Shoah.

Quelli vivi, quelli che vivono in Israele e si difendono dai loro aggressori sono colpevoli e vanno condannati. E poi si inizia con tutta una serie di bugie storiche come tentare di far passare l’idea che Israele sia un risarcimento europeo agli ebrei per il genocidio perpetrato dai nazisti.

Il problema di base è che le falsità divulgate su Israele, col passare del tempo, sono diventate davvero molte e sono estremamente diffuse, al punto che vengono riprese dai media tradizionali, nonostante siano fatti che vanno contro la storia e contro l’evidenza dei fatti.

In considerazione di tutto ciò, non deve meravigliare che c’è una crescita verticale della piaga dell’antisemitismo, un fenomeno che attualmente ha raggiunto un picco senza precedenti dalla seconda guerra mondiale.

 152Non si tratta, ovviamente, di una disinformazione che scaturisce solo dall’ignoranza e dalla voglia di vendere storie, ma si tratta di una vera e propria guerra che si combatte principalmente attraverso l’informazione scorretta.

Il contrattacco diplomatico che gli stati arabi e islamici hanno organizzato contro le vincite militari di Israele si è intensificato negli ultimi anni grazie all’appoggio del mondo umanitario, ancorato a ideologie terzomondiste e pietiste, e sostenuto nell’arena politica dalla sinistra radicale.

Negli ultimi anni le attività del mondo umanitario si sono intrecciate con la diplomazia internazionale attraverso una fitta rete di relazioni e attività di pubblica informazione che hanno influenzato il discorso sul Medioriente consolidando l’uso di espressioni e concetti quali apartheid, discriminazione sistematica crimini di guerra, pulizia etnica, colonizzazione ecc. Questa guerra diplomatica utilizza come armi la narrativa storica e il discorso sulla democrazia e i diritti umani. Armi potenti e vincenti perché quasi tutti gli agenti del mondo dei diritti umani si sono arruolati, chi più chi meno, nel combattere Israele.
Un buon punto di partenza, per sbrogliare la matassa, è iniziare ad analizzare le falsità più frequenti in materia.

 

(1.Continua)

(veromediorientealtervista)

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