Le sardine della Maraini
Fra incultura biblica
e pregiudizio antisemita

davidechagall

di Noemi Di Segni *

Ci fa piacere che anche Dacia Maraini, sul Corriere, si unisca alla riflessione che giudichiamo necessaria sui fermenti del movimento delle Sardine, i loro simboli e forme di comunicazione. Quale sia il collegamento con il Natale e con l’ebraismo non è molto chiaro. Ma ipotizzando pure che si possa tracciare un qualche nesso, dispiace leggerlo così come costruito. È un peccato che manifesti superficialità della cultura biblica e ne approfitti per disseminare pregiudizi antisemiti che sono stati da lungo tempo rigettati anche dalle ali più retrive dello stesso mondo cattolico.

Noemi Di Segni 2

Noemi Di Segni

Peccato che non tenga conto che proprio la cultura della Bibbia ebraica sia alla base della nostra stessa cultura contemporanea di diritti e libertà e di ogni conquista sociale. Peccato che non tenga conto che il mondo ebraico è stato moto di coscienza civile e protagonista nella costruzione delle stesse democrazie evocate e nelle quali vogliamo vivere. Mancano poche parole per rendere il commento un manifesto tratto dall’Inquisizione.

antisemitismo-antisionismo-israele-progetto-dreyfusGli auguri a tutti gli amici che festeggiano il Natale li abbiamo fatti evidenziando esattamente l’opposto: la nostra capacità di creare valori, di partecipare, di avere come riferimento un Dio e non solo noi stessi.

Leggere dalle pagine di un giornale a diffusione nazionale un tale giudizio (anti) storico-teologico di cornice alla riflessione sociale non aiuta i lettori ad impegnarsi nelle loro vite quotidiane con un approccio senza giudizi ma al contrario, a radicare i pregiudizi antichi evidentemente mai fino in fondo affrontati.

 * presidente UCEI

(Moked)

 

 

 

 

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