Le spese pazze
dei poveri palestinesi

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Mahmoud Abbas ha acquistato un nuovo aereo privato per un costo di 50 milioni di dollari.

di Eduardo Palumbo –

Quante volte è scattato l’SOS per i poveri bambini di Gaza, o della Giudea e Samaria, che non hanno i soldi per mangiare, curarsi, studiare, crescere a livelli minimi di vivibilità? Quante volte siamo stati sollecitati da Ong di ogni tipo a sostenere, aiutare, foraggiare Fatah ed Hamas per superare una serie di emergenze che si rincorrono all’infinito per l‘unica popolazione al mondo che ha profughi della guerra arabo-israeliana del 1948, cioè da 70 anni, profughi da padre a figlio a nipote per i quali hanno inventato addirittura una Agenzia speciale la “UN Relief and Works Agency“ (Unrwa)?

Non si contano. Poi quando scopriamo la verità… Un recente rapporto di Forbes ha stimato in 1 miliardo di dollari il patrimonio – mobiliare e immobiliare – ammassato da Hamas, entrate provenienti da donazioni internazionali, che puntualmente finiscono nelle tasche dei terroristi e neii conti svizzeri della famiglia Arafat e dal bilancio dell’Unrwa. Uno indegno scandalo. Come l’ultima “spesetta” di Abu Mazen.

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La “modesta” casa di Abu Mazen

Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas ha acquistato un nuovo aereo privato per un costo di 50 milioni di dollari. Lo ha riferito mercoledì sera la tv Hadashot specificando che l’aereo è finanziato con 30 milioni di dollari provenienti dal Fondo Nazionale Palestinese e 20 milioni dal budget dell’Autorità Palestinese. L’aereo è pronto per essere consegnato entro poche settimane ad Amman. Hadashot ha aggiunto che il Dipartimento di stato Usa sta riesaminando l’intero bilancio degli aiuti americani ai palestinesi. Per la cronaca, il primo ministro israeliano Netanyahunon dispone di un aereo privato.

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