Le tette della Lupa
fanno “paura” all’Iran

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di Eduardo Palumbo –

Mentre la Roma faticava e rimediava una brutta e sonora  sconfitta contro il Barcellona al Camp Nou, nell’andata dei quarti di finale di Champions League, il terzo canale satellitare della tv iraniana ha preso una singolare decisione: censurare le mammelle della lupa capitolina, stampata sullo scudetto della Roma. Per ordine dell’Āyatollāh Seyyed Alī Ḥoseynī Khāmeneī, la Guida Suprema dell’Iran. Orrore, “Allah Akbar”, Dio è grande ma non si sa mai…  

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Federica Mogherini al parlameto iraniano

Ecco questo è l’Iran dei Guardiani della rivoluzione, i pasdaran, quello che siamo andati a celebrare con miss Pesc, che fiera e sorridente ha voluto presenziare al giuramento in Parlamento di Hassan Rohani  neanche fosse andata a New York alla Federal Hall all’insendiamento di George Washington; il paese per il quale l’Unione Europea si è battuta e ancora si batte per un accordo nucleare “imbarazzante e suicida” per l’Occidente fermato solo grazie all’intervento di Trump; il Paese che solo qualche mese fa ha soffocato col sangue (una trentina di morti, più di 500 arresti) una rivolta per i diritti delle donne, quel «My stealthy Freedom» nato su Facebook su iniziativa dell’attivista Masih Alinejad; un Paese, un regime, una dittatura dove sono quotidianamente calpestati i diritti civili, dove le donne stanno ancora non uno ma due passi indietro, dove i fondamentalismi imperversano, dove l’integralismo religioso e la politica si fondono e si confondono. E autodistruggono. L’Iran, a cui l’europa e la Mogherini spesso strizzano  l’occhio.

 

 

 

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