L’emergenza disoccupazione
Dal 3 al 21 per cento in 4 mesi

A due mesi dalla graduale riapertura del mercato israeliano, il tasso di disoccupazione oggi è del 21%. Lo ha riferito l’Ufficio statale per l’occupazione. Lo scorso febbraio, prima della crisi sanitaria per il coronavirus, era del 3,4 %. Da parte sua la Previdenza sociale ha riferito che durante il lockdown di Israele sono state avanzate oltre 1 milione di richieste di indennizzi per disoccupazione. Nel frattempo 400 mila persone sono tornate a lavorare mentre 670 mila necessitano ancora assegni di disoccupazione.

Intanto si moltiplicano i fermenti sociali. Il laburista Davar riferisce che 5mila dipendenti del settore turistico hanno dimostrato a Gerusalemme. Lamentavano una inadeguatezza degli aiuti ad un settore importante per l’economia nazionale che, a loro parere, rischia il collasso. In precedenza si erano avute proteste analoghe dei dipendenti del settore degli spettacoli e di assistenti sociali. Un rapporto del Ministero delle finanze avverte inoltre che le lezioni a distanza rischiano di accrescere le diseguaglianze sociali fra chi ha internet in casa e chi invece non ne dispone.

(Ansamed)

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