L’Eredità di Ramallah
Vergogne Rai su Israele

di Laura Malchiodi –

Troppe le polemiche su Gerusalemme e sulla possibile annessione a Israele dell’area C della Cisgiordania, peraltro già sotto controllo israeliano, come previsto dagli accordi di Oslo (l’area A è sotto controllo palestinese e l’area B a controllo misto). Sono di pochi giorni fa le scuse di Flavio Insinna a nome della Rai, per la domanda sulla capitale d’Israele posta durante la trasmissione L’Eredità. La risposta, Gerusalemme, ha aperto polemiche tanto accese da indurre la Rai a considerare nulla la domanda ai fini del gioco. La verità viene così censurata, ancora.

Questa marcia indietro della Rai, con relative scuse, mi ha riportato alla mente un altro episodio, ancora più vergognoso. Nel 2000 venivano pubblicate da molte televisioni mondiali le terribili immagini del linciaggio dei due giovani soldati a Ramallah.

Il 16 ottobre 2000, il quotidiano arabo «Al Hajat Al Jadida» pubblicò le scuse della Rai, firmateda Riccardo Cristiano e che riporto di seguito: «Miei cari amici di Palestina, ci congratuliamo con voi e crediamo che sia nostro compito mettervi al corrente degli eventi che hanno avuto luogo a Ramallah il 12 ottobre. Una delle reti private italiane, nostra concorrente, e non la rete televisiva ufficiale italiana RAI, ha ripreso gli eventi; quella rete ha filmato gli eventi. In seguito la televisione israeliana ha mandato in onda le immagini così come erano state riprese dalla rete italiana e in questo modo l’impressione del pubblico è stata che noi, cioè la RAI, avessimo filmato quelle immagini. Desideriamo sottolineare che le cose non sono andate in questo modo perché noi rispettiamo sempre e continueremo a rispettare le procedure giornalistiche dell’Autorità Palestinese per il lavoro giornalistico in Palestina e siamo attendibili per il nostro lavoro accurato. Vi ringraziamo per la vostra fiducia e potete stare certi che questo non è il nostro modo d’agire (ossia nel senso che non lavoriamo come le altre reti televisive). Non facciamo e non faremo cose del genere. Vi preghiamo di accettare i nostri migliori auguri. Riccardo Cristiano (Rappresentante della rete ufficiale italiana inlestina)»

Riccardo Cristiano

«Il gesto di Cristiano – scrisse l’ambasciatore d’Israele in Italia al presidente della Rai – getta una lunga ombra sulla credibilità dei suoi e di altri corrispondenti nella nostra regione» E come dargli torto? In effetti mi domando di cosa Cristiano si congratulasse… della buon riuscita del linciaggio? e mi domando quali fossero (o siano) le “procedure giornalistiche dell’Autorità Palestinese” e cosa intendesse per “cose del genere” che la Rai non farebbe mai…

Forse per “cose del genere” intendeva un’informazione corretta? In un primo momento, Cristiano venne sospeso dalla Rai, per poi tornarvi (sempre nel 2000) in qualità di coordinatore dell’informazione religiosa di Radio Rai ed esperto vaticanista.

Da allora nulla è cambiato. Ma perché Gerusalemme non dovrebbe essere la capitale di Israele? Per rinnegare i diritti diIsraele sulla Cisgiordania e su Gerusalemme, viene spesso citato a sproposito il diritto internazionale. A sproposito, perché se volessimo attenerci al diritto internazionale, sia la Cisgiordania che Gerusalemme apparterebbero di diritto a Israele, visto che la Dichiarazione Balfour, che descriveva la Palestina come “focolare nazionale del popolo ebraico”, venne adottata alla Conferenza di Sanremo e approvata nel 1922, con esclusione della Transgiordania, dalla Società delle Nazioni.

 

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