L’eroe “maiale”

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di Amanda Gross –

Qualche passo, solo pochi metri. Il confine fra Libano e Israele. Due mondi diversi. Due cartelli sul generale Soleimani, il terrorista con le stellette colpito a morte dal drone americano. Due modi di interpretare quello che è successo, di giudicare il leader delle Guardie rivoluzionarie iraniane.

Il cartellone in Libano è quello di un eroe. La memoria il ricordo di un combattente. «Porteremo la sua bandiera in tutte le zone, le piazze e i fronti».

Naturalmente in Israele cambia la musica. Per Israele Soleimani  è tutto ma non certo un eroe. Anzi. E merita di essere sbeffeggiato con un bel naso da porcellino: «Nessuna paura, nessun terrore. Nasrallah, Soleimani ti sta aspettando. Ci incontreremo ovunque»

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