Lettera aperta all’Unione Sarda
Sfregio alla Memoria
con propaganda antisemita

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di Mario Carboni *

Ho letto con raccapriccio e disgusto il testo pubblicato in prima pagina e dal titolo Smemoria storica a firma Ivan Paone. E’ piuttosto raro che appaia in un grande giornale com’è l’Unione sarda un concentrato di disinformazione , negazionismo, antisemitismo e astio preconcetto verso Israele. Questa volta il caffè non era corretto ma avvelenato.

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Mi permetto di ricordare il cuore della legge italiana che ha istituito la ricorrenza «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

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In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere, per questo nelle manifestazioni si parla e ricordano queste cose ma anche tante altre che comunque destano raccapriccio e sdegno e che avvengono in tutto il mondo anche attualmente.

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La critica fondamentale al caffè avvelenato è che a pochi giorni dalla Giornata della Memoria non si sappia e lo si espliciti,  che  la Shoah è stata pensata, ideata, programmata ed eseguita in termini razzisti  nel vero senso della parola ed eseguita con una pianificazione industriale caso unico nella storia dell’umanità,  ed è questo il concetto fondamentale che ha spinto le Nazioni Unite a istituire la Giornata in tutto il mondo

Questo la rende incomparabile e assimilabile a qualsiasi altro eccidio anche di massa di civili e popolazioni  avvenuto nel passato ma che purtroppo abbondano anche in questi nostri attuali tempi cupi di guerre infinite e terrorismo. Unico sterminio paragonabile alla Shoah e però dimenticato dall’articolista è quello degli Armeni che appunto fu programmato dai Turchi per eliminare un intero popolo.

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E evidente che l’obbiettivo del firmatario è stato tutto politico e  non era chiaramente il Giorno  della Memoria ma ha voluto introdurre surrettiziamente un concetto aberrante ed estraneo alla giornata e allo spirito della solenne ricorrenza che è  proprio della propaganda antisemita dei terroristi islamisti, arabi e iraniani, che si aggiungono purtroppo ai neonazisti attuali come quelli che hanno abbandonato il Parlamento bavarese mentre si ricordava la Shoah, che Israele sia come la Germania hitleriana e che gli ebrei in quanto sionisti siano diventati a loro volta come gli aguzzini nazisti nei confronti dei palestinesi.

Non impiego più parole, perché ne servirebbero fiumi,  per esprimere la protesta dell’Associazione Chenàbura e degli ebrei cagliaritani che vi fanno riferimento,  soprattutto perché fatta salva la libertà di pensiero ed espressione per ciascun cittadino il risalto dato e il ruolo del giornalista fanno temere che su questa linea marci tutto il giornale e invece non si tratti di un deprecabile incedente di percorso che però testimonia come l’antisemitismo e il negazionismo siano subdolamente  vitali ed in crescita in Europa.

*Presidente Associazione Chenàbura-sardos pro Israele

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