L’Europa delle diversità
deve difendere pace e semitismo

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di Federica Mogherini*

Ricordiamo il genocidio commesso qui, sul suolo europeo, solo due generazioni fa. Ricordiamo i milioni di ebrei uccisi nella Shoah, e le molte altre vittime. Ricordiamo quello che disse Shimon Peres, che oggi purtroppo non è più con noi, : “Noi siamo i loro occhi che ricordano. Noi siamo la loro voce che grida”.

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Federica Mogherini

Per coloro che vorrebbero impedirlo, questo è il nostro messaggio. Un messaggio di responsabilità collettiva. Abbiamo la responsabilità da ricordare: una responsabilità nei confronti delle vittime, verso i sopravvissuti. Una responsabilità verso le generazioni future. E una responsabilità verso l’Europa, e tutti i cittadini europei.

Come reazione alla guerra mondiale e alla Shoah, i fondatori di un’Europa unita ha deciso di voltare pagina. L’Europa unita era l’unico modo per garantire che “mai più” simili tragedie sarebbe accaduto all’interno del nostro continente. I nostri fondatori hanno respinto l’idea viziosa che una nazione, un popolo, una ideologia dovrebbe ridurre in schiavitù tutti gli altri. Hanno scelto di costruire una Unione di diversità. Ed è una scelta che siamo chiamati a confermare ogni giorno.

Shimon Peres

Shimon Peres

Mentre celebriamo il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, e oltre settanta anni di pace all’interno della nostra Unione, dobbiamo passare il messaggio alle giovani generazioni: un’Europa pacifica e diversificata non può essere dato per scontata. L’antisemitismo non è scomparso, e gli ebrei europei sono troppo spesso sotto attacco. Discriminazioni basate sulla religione e sull’etnia sono preoccupantemente in aumento. Ogni nuova generazione ha bisogno di impegnarsi di nuovo per le fondamenta della nostra convivenza pacifica. Un’Europa pacifica e diversificata ha bisogno di cure costanti. E questa è una responsabilità di tutti e nell’interesse di tutta l’Unione.

 

*Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

 

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