L’inchino “fuorilegge”

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Jordan's government spokesman Mohammed al-Momani speaks to the media after a parliamentary government closed door meeting at the House of Representatives in Amman January 29, 2015. Jordan demanded proof that a pilot threatened with execution by the Islamic State (IS) group was alive, as a deadline set by the jihadists to free a female militant expired. AFP PHOTO / KHALIL MAZRAAWI

Mohammed al-Momani

Con una dichiarazione del suo portavoce Mohammad Momani, il governo giordano ha attaccato giovedì le autorità israeliane per “aver permesso a estremisti ebrei di assaltare la moschea al-Aqsa/al-Haram al Sharif violando la santità della moschea e offendendo i sentimenti dei musulmani in tutto il mondo”.

L’accusa si riferisce al fatto che 15 ebrei sono stati arrestati dalle autorità israeliane per essersi inchinati sulla spianata del Monte del Tempio (non dentro la moschea di al-Aqsa) in un gesto che ha fatto pensare a un atto di preghiera. Sulla spianata del Monte del Tempio è vietato dalle norme dello status quo qualunque minima manifestazione di fede non islamica. Il fatto è avvenuto nell’ambito delle celebrazioni del 50esimo anniversario della riunificazione di Gerusalemme (dopo 19 anni di occupazione giordana), che hanno visto circa 75.000 israeliani partecipare a un corteo che ha attraversato la Città Vecchia di Gerusalemme.

(Israelenet)

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