L’incredibile benedizione di Manconi
e del suo Ufficio antidiscriminazioni
alle “Bocche dell’antisemitismo”

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di Franco Meda –

Saremmo alle comiche finali se non si trattasse invece della tragedia dell’antisemitismo risorgente e dei suoi complici nelle istituzioni.

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Mario Carboni

Mario Carboni

Cerchiamo di riassumere i fatti. Il Presidente Carboni dell’Associazione Chenàbura scrive una lettera di protesta al Sindaco di Santa Teresa di Gallura lamentando il boicottaggio dell’artista israeliano Eyal Lerner da parte del direttore artistico del Festival Musica nelle Bocche Enzo Favata che aveva scritto così per motivarne l’esclusione. “Il Festival ha chiuso il programma. Ma le devo dire che la politica di Musica sulle Bocche, boicotta qualsiasi artista israeliano o sionista per via dell’atteggiamento su Gaza e sui territori palestinesi occupati.”  Il sindaco riunisce la Giunta Comunale che decide un atto d’indirizzo per la sospensione di ogni attività relativa al Festival Musica nelle Bocche.

Eyal Lerner

Eyal Lerner

Il caso diventa di rilevanza internazionale e fioccano le proteste compresa un’interrogazione parlamentare.
La frase non è interpretabile nella sua esplicita chiarezza. Si tratta di una “adesione” politica al movimento di boicottaggio d’Israele tanto in voga nell’estrema sinistra europea e già da diversi governi giudicato come atto di antisemitismo e da condannare.

In questi giorni l’ex senatore Luigi Manconi, coordinatore ( lo ha nominato Gentiloni nel febbraio 2018) dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) un ufficio della Presidenza del Consiglio, ha scritto al Sindaco di Santa Teresa di Gallura allegando un’anonima expertise sui fatti, dalla lettura della quale con linguaggio involuto e vischioso sembrerebbe sollevare il Favata neanche fosse un tribunale o un confessionale da una condanna o da una penitenza che nessuno ha mai chiesto.

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“Ma che il boicottaggio di Eyal Lerner -dice Mario Carboni -e quindi la discriminazione in base alla nazionalità, origine etnica e religiosa siano evidentissimi e sostenibili in ogni sede è un fatto inconfutabile.
“Scriveremo  –  contnua il presidente dell’Associazione Chenabura -sardos pro Israele – Presidenza del Consiglio dei Ministri e a chiunque sia utile scrivere per denunciare questo documento che suona come indebita pressione sul Sindaco e sulla Giunta comunale di Santa Teresa di Gallura e come distorsione della verità.”

 

 

 

 

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