L’irresistibile voglia di Israele 1/
”Rinascere” al Mar Morto

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di Fabiana Magrì –

Il quaranta per cento di turisti in più, Israele sembra aver stregato gli italiani. Risultati che migliorano stagione dopo stagione e che hanno fatto dell’Italia il settimo mercato mondiale nel turismo verso Israele. Gli italiani che nel 2018 hanno scelto Israele per le loro vacanze sono stati 150.600 con un balzo record del 46 per cento sullo stesso mese del 2017.Risultati che diventano entusiasmanti quando si scopre che l’incremento nei primi sei mesi di quest’anno rispetto a quelli dell’anno scorso è di un ulteriore incremento 35 per cento, exploit straordinario che conferma come l’Italia si annoveri così tra i 5 mercati mondiali con il miglior trend di crescita. E’ tempo di vacanze ed allora It comincia un piccolo viaggio alla scoperta delle bellezze, dei tesori, della storia, della spiritualità, della magia di  Israele.

Ein Bokek beach

Ein Bokek beach

Fabiana Magri

Fabiana Magri

Per chi aspira ad una vacanza relax in Israele non può che iniziare dal Mae Morto, in ebraico è Yam HaMelach, cioè mare salato, perché la sua salinità è otto volte superiore a quella degli oceani. Il bacino che accoglie le acque del fiume Giordano è una Spa naturale di 605 chilometri quadrati a cielo aperto, nella depressione terrestre più bassa del mondo, a ben 430 metri sotto il livello del mare. Esperienza da non perdere: più che nuotare, si fluttua. Dove duemila anni fa sorgeva il salone di bellezza di Cleopatra, oggi ci sono Spa e resort che offrono ogni tipo di trattamento.

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Ein Bokek, affacciata sulle saline, a sud del bacino del Mar Morto, è la zona dove sono concentrate le principali catene alberghiere, quasi un villaggio dedicato al benessere.

Questo tratto di costa è un susseguirsi di spiagge private e pubbliche, sorvegliate dai bagnini nelle loro torrette, attrezzate con ombrelloni, lettini, bagni e docce.

Non mancano i centri commerciali, dove acquistare soprattutto creme, sali e fanghi, e c’è perfino uno showroom di diamanti e gioielli, il Dead Sea Diamond Center, dove fare shopping a prezzi liberi da commissioni dei broker e calmierati dalla Borsa dei diamanti israeliana.

maratona del Mar Morto,

Sono una dozzina gli hotel a Ein Bokek, tutti dotati di piscine con acqua salata e sulfurea, Spa e cliniche, dove sottoporsi a massaggi, idroterapia, fanghi e trattamenti cutanei per viso e corpo.

Il gruppo israeliano Fattal Hotel ha proposte differenziate per i diversi alberghi: dal Leonardo Club, con un parco acquatico appena inaugurato per intrattenere i bambini, al Leonardo Inn, con un’enorme tenda beduina per provare l’esperienza dell’ospitalità nel deserto, con spettacolo di danza del ventre. Al Daniel Dead Sea, invece, si può giocare a bowling, si beve birra nel pub e le attività spaziano dallo yoga alla zumba.

Ein Gedi Hotel

Ein Gedi Hotel

Un po’ più a nord, lungo la strada 90 che costeggia la riva del Mar Morto, l’oasi di Ein Gedi sorprende con un inaspettato scenario: una riserva naturale, giardini botanici e cascate di acqua dolce. A pochi chilometri dal parco, anche l’Ein Gedi Hotel è un’oasi, ma di relax, con la Synergy Spa affacciata sul Mar Morto. Massaggi, agopuntura, bagno turco e peeling sono alcune delle proposte, oltre a sauna, hammam e piscine di acqua salata e dolce.

La montagna di Masada

La montagna di Masada

C’è anche la possibilità di consultare il medico e farsi consigliare un trattamento ad hoc. A metà strada tra Ein Bokek ed Ein Gedi, la montagna di Masada è una delle mete più impressionanti della regione. Per la geologia è una roccia emersa per la pressione tra i due fronti della Great Rift Valley. La storia l’ha resa una fortezza naturale, che è poi il significato del suo nome in ebraico. Erode il Grande fece costruire anche qui, sulla cima a forma di diamante, un maestoso palazzo di cui restano stanze, colonne, pareti affrescate e cisterne.

Masada è anche sinonimo di eroica resistenza, quella degli ebrei all’assedio dell’esercito di Lucio Flavio Silva nel 73 d.C.. Quando i Romani irruppero sull’altopiano, rimasero sbalorditi: gli zeloti avevano messo in atto un suicidio di massa, pur di non cadere prigionieri. Oggi la rocca di Masada è uno dei punti migliori da cui ammirare l’alba: il sole sorge di fronte, i raggi spuntano alle spalle dei monti giordani. Volendo si può abbinare una sessione di yoga.

(1. continua)

(Dove)

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