L’Italia si schiera contro Trump
No a Gerusalemme capitale di Israele

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di Giuseppe Sarcina

Sta maturando una clamorosa rottura tra Europa e Stati Uniti nel Consiglio di sicurezza dell’Onu, riunito oggi a New York per discutere della questione Gerusalemme.

Giuseppe Sarcina

Giuseppe Sarcina

La Francia ha proposto una dichiarazione pubblica che comincia con le parole “we disagree”, noi non siamo d’accordo. Sarà firmata dall’Italia, dalla Svezia, dal Regno Unito, cioè dai Paesi dell’Unione europea oggi presenti nell’organo di governo delle Nazioni Unite. Gli ambasciatori dei quattro Paesi la leggeranno in mattinata ai giornalisti. È uno strappo politico-diplomatico grave. I quattro governi ufficializzano la distanza dalla decisione annunciata mercoledì 6 dicembre da Donald Trump. Il presidente americano ha riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele e ha avviato il trasferimento dell’ambasciata da Tel Aviv alla Città Santa.

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La mossa di Trump, dunque, ha avuto come effetto quello di vedersi allontanare i principali partner europei, dopo le reazioni furibonde dei Paesi musulmani alleati, Turchia in testa. Ma a Bruxelles, l’Unione europea fatica a compattarsi. L’alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza, Federica Mogherini, sta promovendo un’iniziativa simile a quella francese all’Onu. Ma nella riunione del Cops, Comitato politico e di sicurezza, il rappresentante dell’Ungheria ha bloccato il testo.

(Corriere della Sera)

 

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