Lo scandalo partigiani
Il Governo dà 700mila euro
a chi tifa per i terroristi assassini

di Daniele Toscano –

Nell’ambito della presentazione alla Camera delle interpellanze urgenti, esposta anche quella promossa da Forza Italia, in particolare dai deputati Andrea Orsini e Maria Tripodi, sul tema dei fondi pubblici destinati all’Anpi. La questione è emersa alla fine di giugno, quando il presidente dell’Anpi Roma Fabrizio De Sanctis, in occasione di una manifestazione al Campidoglio, ha invocato da parte di Israele la liberazione dei leader dell’intifada palestinese.

Fabrizio De Santis

Immediata la reazione della Comunità Ebraica di Roma, con la Presidente Ruth Dureghello che aveva fatto presente in un tweet come i soggetti in questione fossero terroristi responsabili di attentati con vittime civili, donne e bambini, e con gli stessi onorevoli Orsini e Tripodi che avevano dichiarato a Shalom l’intenzione di sollevare il tema in Parlamento.

Andrea_Orsini

Nella seduta  Orsini ha ricordato i valori e il ruolo dell’Anpi, per cui nutre un profondo rispetto: “Rappresenta una parte importante della memoria della Resistenza – ha sottolineato. – Proprio per rispetto di questi valori, siamo sconcertati dal fatto che l’Anpi permetta di legare il ricordo della Resistenza a campagne politiche contro Israele e a favore di terroristi palestinesi. Chi è in carcere in Israele non ha commesso reati d’opinione, che in questo Paese non esistono, ma ha compiuto atti di violenza o terrorismo. […] Fa orrore che un’associazione di partigiani possa avere questo tipo di solidarietà”.

Maria Tripodi,

Nel suo discorso Orsini ha evidenziato il ruolo della Brigata ebraica, primo nucleo di ebrei combattenti contro i loro persecutori e per la libertà di tutti gli italiani, e ha evocato quella che, purtroppo, è da qualche anno la prassi del 25 aprile, quando i rappresentanti della Brigata sono oggetto di minacce e contestazioni, se non addirittura estromessi dai cortei Anpi, come solitamente avviene a Roma. “Non capisco come si possa accettare la partecipazione di chi ha combattuto a fianco di Hitler, come il Gran Muftì di Gerusalemme” ha aggiunto.

Ruth Dureghello

Il problema vero, oggetto dell’interpellanza, ha riguardato il contributo versato dal Governo all’Anpi: una cifra rilevante, che ammonta a circa 700mila euro negli ultimi anni: “sarebbe giusto se l’Anpi svolgesse la sua funzione istituzionale di memoria storica e di testimonianza di valori, ma diventa ingiustificata se l’Anpi fa politica, peraltro in contrapposizione rispetto ai valori che hanno animato la Resistenza. Il Governo deve vigilare su questa elargizione di fondi” ha affermato l’On. Orsini.

La replica è giunta dal Sottosegretario per la Difesa Angelo Tofalo, il quale ha spiegato i criteri con cui avviene la distribuzione dei fondi alle associazioni combattentistiche e la successiva vigilanza: in base ai parametri vigenti, non sono mai emerse attività contrarie alle norme in vigore.

“Una risposta formale e burocratica, senza un adeguato giudizio politico” ha ribattuto  Orsini, il quale ha concluso il suo intervento prendendo atto con profonda delusione che il Governo non vuole modificare l’allocazione di queste risorse, nonostante quanto accaduto.

(Shalom)

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