Lo sterminio di Leopoli

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di Matteo Rubboli-

La città di Leopoli, in ucraino L’viv e in tedesco Lemberg, era parte della Polonia dai tempi del Trattato di Versailles, del 1919. La città ospitava stabilmente una comunità di circa 100.000 persone di fede ebraica. In seguito all’invasione della Polonia da parte della Germania Nazista, altre 100.000 persone circa raggiunsero Leopoli, passata nel mentre sotto l’influenza sovietica in seguito all’invasione della Polonia da parte della Germania e in virtù delle “zone d’influenza” del trattato Molotov-Ribbentrop.

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Nel Giugno del 1941, con i territori francesi ormai conquistati e una stabile egemonia sull’Europa da parte della Germania, Hitler e i suoi generali decisero di espandersi verso Est, contravvenendo al patto di non-aggressione firmato pochi anni prima con l’Unione Sovietica.

Una delle prime città a cadere fu naturalmente Leopoli, parte dell’odierna Ucraina, e vicina ai confini con la Polonia/Germania.

I cittadini, aizzati dai militari tedeschi, iniziarono una serie di pogròm (che significa “devastazione”, in Russo) che durarono per circa 4 settimane. Durante il primo di questi, all’inizio di luglio 1941, vennero uccise circa 4.000 persone, mentre durante l’ultimo, a fine luglio (noto anche come “giorni di Petliura”), furono ammazzati 2.000 innocenti.

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I Pogròm portarono poi alla fondazione di un ghetto, nella parte nord di Leopoli, che venne popolato con gli ebrei superstiti, nel Novembre del 1941. Anche raggiungere il ghetto era una marcia mortale:

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Poi, nel marzo del 1942, i tedeschi iniziarono a deportare ebrei dal ghetto al campo di sterminio di Bełżec. In 5 mesi vennero trucidate 65.000 persone originarie di Leopoli, mentre altre migliaia, i più abili al lavoro, vennero mandati nel campo di Janowska, fondato nella stessa città di Leopoli nel Settembre del 1941.

Nel Giugno del 1943 i tedeschi distrussero il ghetto di Leopoli e uccisero i rimanenti abitanti, mentre nel Novembre del 1943 venne abbandonato anche il campo di Janowska. Praticamente tutte le persone di fede ebraica della città di Leopoli erano morte.

(Vanilla Magazine)

 

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