L’odissea di un professore ebreo
Aggredito da un palestinese
pestato dalla polizia tedesca

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Yitzhak Melamed,

di Eduardo Palumbo

Una vera odissea quella vissuta da un ebreo a Bon. Una incredibile, sconcertante, allucinante vicenda che fotografa esattamente come cresce giorno dopo giorno l’antisemitismo in Germania

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Yitzhak Melamed, il volto tumefatto, nelle foto del posto di polizia di Bon

Herbert Reul, che insegna filosofia alla Johns Hopkins University di Baltimora, in un lungo post su Facebook ha raccontato che passeggiava, indossando una kippah, nelle strade adiacenti di un grande parco quando un uomo palestinese gli si è avvicinato chiedendogli se fosse ebreo. Poi in un secondo momento è andato in escandescenza, urlando cose come un forsennato “ebreo. Fanculo gli ebrei “e” No ebrei in Germania “. Quindi ha preso e gettato a terra la kippah di Melamed per tre volte. Il tutto accompagnato da spintoni. Melamed ha provato a difendersi scalciando, ma senza ottenere alcun risultato.

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Bon, il luogo dell’aggressione

L’aggressore è poi fuggito dopo aver sentito una sirena della polizia. Melamed ha raccontato che due poliziotti hanno raggiunto l’aggressore e lo hanno immobilizzato a terra e ammanettato. Ma stesso atteggiamento è stato riservato dalla polizia a Melamed. “Non ho avuto tempo per riprendermi da quello che mi è successo, quasi immediatamente cinque poliziotti mi sono saltati addosso (due davanti e due o tre dietro). Mi hanno spinto a terra tenendo ferma la mia testa e, poi, mentre ero totalmente bloccato, (facevo addirittura fatica a respirare)  hanno iniziato a darmi una serie di pugni in faccia, rompendomi gli occhiali, riempiendo di sangue il mio viso. Con le ultime forze rimastemi ho iniziato a gridare in inglese che ero la persona sbagliata, che io ero la vittima… Sconcertante la risposta che mi hanno dato. “Tu lo hai provocato…”  Aggiungendo poi con tono minaccioso, “ impara a non metterti mai nei guai con la polizia tedesca!'”

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Fulminante la risposta del professore al poliziotto: “io non ho più paura della polizia tedesca, non posso avere paura. La polizia tedesca ha assassinato mio nonno e mia nonna, ha ucciso mio zio e mia zia.Tutto in un giorno, nel settembre del 1942. Quindi, mi spiace, non ho più paura di voi… ”

Dopo essere stato portato alla stazione di polizia, Melamed ha scritto che la polizia ha ripetutamente cercato di dissuaderlo dal presentare una denuncia contro di loro (minacciando che nel rapporto avrebbero scritto che è stato lui ad attaccare la polizia e che lo avrebbero accusato di resistenza all’arresto). Ma Melamed è andato dritto per la sua strada ed ha presentato una denuncia.

Herbert Reul

Herbert Reul

Il mattino seguente  Melamed ha raccontato che il capo della polizia di Bonn è andato nel suo albergo per scusarsi. Su un giornale locale è intervenuto Herbert Reul, sino all’anno sc orso europarlamentare, si è scusato con Melamed e ha detto: “Non permetteremo agli ebrei di essere perseguitati ancora una volta in Germania…”

 

 

 

 

 

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