Sanità, l’Organizzazione mondiale
lancia un nuovo allarme per Gaza

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Il collasso del sistema sanitario nella striscia di Gaza mette a rischio immediato la vita di 1700 persone, tra cui un centinaio di neonati 100 pazienti in terapia intensiva e 700 in emodialisi. E quanto sottolinea una nota dell’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms), che chiede aiuti per 11,2 milioni di dollari. Secondo l’organizzazione, «senza finanziamenti, nel 2018 14 ospedali e 49 strutture di cure primarie dovranno affrontare una chiusura totale o parziale».

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Oltre un milione di persone soffrirebbe di queste chiusure. Il blocco della striscia di Gaza, che impone restrizioni di lunga data al movimento di persone e merci, sta quindi mettendo in pericolo la vita di pazienti vulnerabili. «La situazione si è ulteriormente esasperata in questo mese di febbraio, quando i servizi idrici sono arrivati sull’orlo del collasso per la carenza di energia elettrica». Ed è allarme anche per le forniture di farmaci essenziali: a fine gennaio, il 4o per cento erano già esauriti.

L’Oms sta distribuendo attrezzature e medicine, ma, avverte, «senza ulteriori aiuti saranno sufficienti per coprire i bisogni di meno di 400.000 pazienti per un mese».

  ( Osservatore Romano )

 

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