Los Angeles, tassista palestinese
insulta, minaccia e fa scendere
due donne israeliane dall’auto…

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di Nick Gimbel –

Un autista palestinese di Uber a Los Angeles ha cacciato due donne ebree dalla sua auto dopo aver appreso che erano andate alla    celebrazione del Giorno dell’Indipendenza di Israele. L’incidente è avvenuto il 19 maggio, secondo quanto riportato dal giornale ebraico di Los Angeles .

L’autista, di nome Mustafa, una volta fatto salire le due donne sull’auto ha chiesto loro da dove venivano. Una domanda inconsueta: ad i passeggeri il tassista chiede dove devono andare non da dove vengono”. Ma tant’è. Le donne erano giustamente riluttanti nel rispondere, ma per quale motivo dovevano dirlo? Ma poi l’autista ha incalzato: “ se non mi dite da dove venite non metto in moto la macchina, non mi muovo… “

“Siamo andate a festeggiare il Giorno dell’Indipendenza di Israele…” dice una delle donne. Ed a questo punto il colpo di scena.

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“Ha iniziato a ridere ma poi ci ha guardato con occhi velenosi, che non promettevano nulla di buono, faceva veramente paura…” “Scendete subito dalla mia auto” ha cominciato a gridare con tono minaccioso. “Sono palestinese, gli israeliani non possono mettere piede nella mia auto…”   Ed è sceso dall’auto aperto lo sportello ed ha cominciato a tirare fuori con la forza le due donne.” Urla, grida, qualche calcio, e tanta paura.   Le donne una volta al sicuro hanno subito chiamato Uber e denunciato quello che era successo.  “Mi dispiace che abbiate  avuto quell’esperienza. Non verrà addebitato il costo della corsa” la disarmante risposta.

Il Jewish Journal ha contattato Uber che ha detto al giornale che l’autista era stato bannato dai  collaboratori . “Uber non tollera alcuna forma di discriminazione”, ha detto il portavoce. “Quello che è successo è orribile.”

 

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