L’ultima vittima dei missili

Nina Gisdenanova

E’ deceduta a causa delle ferite riportate, Nina Gisdenanova, 74enne israeliana di Ashkelon che era rimasta gravemente ferita nel crollo del suo edificio, centrato in pieno da un razzo palestinese lanciato dalla striscia di Gaza lo scorso novembre. Da allora era ricoverata per 10 mesi in coma all’ospedale Sheeba di Tel Hashomer.

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Il bus colpito dal missile anticarro nella regione di Sha’ar HaNegev

Mahmoud Abu Asbah, 48 anni, palestinese originario di Halhul, a nord di Hebro

Mahmoud Abu Asbah

Le raffiche iniziarono con un missile anticarro Kornet sparato contro un autobus nella regione di Sha’ar HaNegev, seguito dal lancio di oltre 460 razzi dalla striscia di Gaza verso le comunità israeliane meridionali, ed anche verso quelle sul Mar Morto e sulle colline di Hebron.

Circa 100 razzi furono intercettati dal sistema di difesa “Cupola di ferro”, mentre la maggior parte degli altri cadevano su zone non edificate. Tuttavia, una ventina di ordigni si abbatterono sulle città di Ashkelon, Sderot e altre comunità minori vicine al confine, causando danni e decine di feriti.

Mahmoud Abu Asba, un palestinese 48enne originario di Halhul, presso Hebron, che si trovava in Israele per affari, rimase ucciso quando venne centrato il condominio di Ashkelon dove pernottava.

 

 

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