L’ultimo “pasticcio”
di lady Pesc Mogherini

High Representative of the European Union for Foreign Affairs and Security Policy Federica Mogherini in Skopje on September 13, 2018.

Federica Mogherini a Skopje

di Roberto Vivaldelli –

È nei guai il super procuratore indicato da Federica Mogherini e Jean-Claude Juncker nella Macedonia del Nord per far fronte alla corruzione dilagante nel Paese. La Procura macedone ha chiesto 30 giorni di detenzione per il Procuratore speciale Katica Janeva, fermata sulla base di sospetti di abuso d’ufficio in relazione al caso “Racket”.

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Roberto Vivaldelli

Ljubomir Joveski

Ljubomir Joveski

Parlando in conferenza stampa, il procuratore generale macedone Ljubomir Joveski ha detto che ci sono basi, alla luce delle prove raccolte, per chiedere l’arresto della Janeva.

Secondo Joveski, le prove dimostrerebbero che il Procuratore speciale avrebbe ottenuto vantaggi personali quantificabili in 290 mila dinari macedoni (4.700 euro) per usare la sua influenza a beneficio di uno dei sospettati nel caso Racket. Secondo la Procura, Janeva ha abusato dei suoi poteri firmando l’ordine per la liberazione del sospettato e per la restituzione del suo passaporto.

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Dopo essere stata arrestata, il Procuratore speciale Janeva è stata condotta nella sede dell’istituzione da lei guidata dove, secondo il capo della Procura contro la criminalità organizzata e la corruzione Vilma Ruskoska, le dovrebbe essere stato confiscato il computer di lavoro.

Il Procuratore speciale macedone per la vicenda intercettazioni telefoniche era stata ascoltata l’altro ieri dalla Procura e aveva auspicato che la sua testimonianza potesse aiutare il lavoro della Procura per fare chiarezza sul caso “Racket”.

Katica Janeva

Katica Janeva

Il presidente della Macedonia del Nord Stevo Pendarovski ha invitato nei giorni scorsi i leader politici e i procuratori del Paese a interrompere le vacanze, sostenendo che è necessario fare chiarezza sulle indagini in corso nel caso giudiziario “Racket”.

Stevo Pendarovski

Stevo Pendarovski

Secondo Pendarovski, invece di procedere con le loro indagini su un caso così delicato, “le autorità sono andate in vacanza come se fosse una questione di routine; ma non è così”. “Non ci sarà Stato di diritto se non risolviamo le questioni legate ai criminali del precedente governo, così come di quello attuale”, ha dichiarato Pendarovski.

Orce Kamcev

Orce Kamcev

Il caso di estorsione si incentra sull’accusa secondo cui l’imprenditore Orce Kamcev, agli arresti domiciliari in quanto indagato dalla stessa Procura speciale intercettazioni nel caso “Impero”, avrebbe pagato con una grossa somma di denaro Bojan Jovanovski, personaggio cui si fa riferimento con il nome in codice Boki 13, per sfruttare i suoi legami con il procuratore Janeva e ottenere in cambio l’assoluzione o uno sconto di pena. In alcuni video diffusi la Janeva viene chiamata al telefono da Jovanoski, che si trova di fronte a Kamcev, per rassicurare quest’ultimo sul fatto che il Procuratore speciale ha “tutto sotto controllo”.

Vilma Ruskoska

Vilma Ruskoska

Janeva, intervenuta sul tema, ha negato ogni legame con questo caso di estorsione. Ma la Procura macedone ha aperto un indagine sul caso mentre l’Organizzazione rivoluzionaria interna-Partito democratico per l’unità nazionale macedone (Vmro-Dpmne), principale schieramento dell’opposizione, chiede le dimissioni di Zaev e l’organizzazione di elezioni anticipate.

 

(Giornale)

 

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